Conversazioni | 16 gennaio 2021, 10:02

Specchio delle mie brame…

Quanto dipende la nostra immagine interiore da quella esteriore e quella esteriore da un immaginario collettivo al di fuori di noi che poi interiorizziamo? Lo spiega la filosofia di Simone Weil

Specchio delle mie brame…

Una delle filosofe che leggo con piacere, sempre, è Simone Weil. Non vi sto qui a raccontare tutta la biografia di questa donna perché in questa rubrica ci focalizziamo sui concetti per non disperderci. Ci soffermiamo quindi insieme su un caposaldo delle sue idee filosofiche.

Per Weil pensare a se stesse a partire dell'immagine che ci facciamo di noi, bella o brutta, guardandoci allo specchio, significa dipendere da un'immagine fuori di noi e anche dallo sguardo altrui, qualcosa in cui ci si può sprofondare e ci si può perdere. Ci avete mai pensato quanto dipenda la nostra immagine interiore da quella esteriore e quella esteriore da un immaginario collettivo al di fuori di noi che poi interiorizziamo?

Il Consiglio forse che potremmo estrapolare dalla filosofia di Weil è di ricordarci che non esiste solo la nostra immagine riflessa ma molto molto di più. Sono sicura che lo sappiamo ma forse vale la pena ripetercelo. Io vorrei inoltre aggiungere che mentre ci guardiamo allo specchio e magari non ci piacciamo, forse proprio in quel momento, dovremmo ricordarci dei nostri punti di forza, di quanto amore abbiamo nel nostro cuore e di tutto il bello che sentiamo e spargiamo. Tutto questo ci aiuterebbe a non perderci in un riflesso e a ricordarci che la bellezza è sicuramente qualcosa di più complesso.

Per finire vi lascio qui un piccolo augurio che credo si accompagni bene alla filosofia di Weil.

La danza delle donne

Vi auguro di trovare il significato della vostra vita

Senza perdere voi stesse

Di essere vento che muove il mare

E il pesce che lo naviga

Di essere oceano con le altre donne

Diverse ma simili a voi

Di essere il sole che splende nella vostra vita

Che illumina d’immenso gli animi

Di essere la nave che naviga in acque lontane

Mai cambiando la sua forma ed essenza

Di essere il fuoco della passione

Che disegna i sogni ma non li brucia

Di essere l’erba che si piega al vento

Perché quando cadiamo non ci spezziamo

Ma ci raccogliamo per trovare le nostre energie.

Vi auguro di essere pioggia

Che scende sulla Terra

Penetra nel terreno e trasforma il suolo bruciato in fiori.

Vi auguro di essere l’acqua che scava la roccia

Goccia dopo goccia creando il suo mondo.

Vi auguro di essere il ruscello che scivola sulle rocce

E le purifica.

Vi auguro di essere la luna che di notte

Illumina il vostro cammino.

Vi auguro di essere la notte

Che con il suo mantello nero

Lascia i sogni splendere di luce propria.

Vi auguro di essere donne

perché siamo il sole, il vento, il mare

e la vita che vogliamo vivere.

Questo è il mio augurio

Ad ogni notte segue il giorno ed a ogni fine un nuovo inizio e

Il vostro è con voi nel mondo.

Barbara Gabriella Renzi

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Barbara Gabriella Renzi

Salve! Mi chiamo Barbara Gabriella. Sono appassionata di filosofia, psicologia e letteratura. Ho scritto e scrivo di filosofia e anche i miei brevi racconti hanno sempre un risvolto filosofico e psicologico.
Ho all’attivo articoli e libri in inglese e in italiano su vari argomenti: filosofia della scienza, dell’ambiente e del linguaggio. In particolare mi sono interessata di metafore dal punto di vista cognitivo e ho puntato le mie analisi sulla loro abilità di strutturare il nostro modo di pensare e la nostra visione del mondo.
Mi piacciono i gatti e anche i cani ma purtroppo vivo senza animali. Adoro il mare e la sua canzone e la montagna d’estate quando si cammina sui sentieri e ci si immerge nella natura. Tra i viottoli e le mulattiere, lì, i miei passi danno il ritmo ai miei pensieri. Vivo a Berlino e ne sono contenta.

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La filosofia trova spazio nella vita di tutti i giorni: sicuramente è qualcosa di astratto ma questo non vuol dire che sia lontana da noi, anzi! La filosofia è un fattore fondamentale nella nostra vita e ci potrebbe aiutare a condurre un’esistenza soddisfacente. Non lasciamola a pochi esperti che parlano fra loro ma portiamola nel nostro salotto e al bar e parliamo di felicità e dei suoi segreti, di ansia e anche di cambiamento climatico, perché no? Discutiamo di amore e, magari, anche dell’importanza della solitudine in alcuni casi. Iniziamo a ragionare insieme su questi concetti e rendiamoli parte della nostra quotidianità per vivere meglio: in fondo una vita che non sia pensata è una vita non completamente vissuta, forse. Voi cosa ne pensate?

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