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Attualità | 17 gennaio 2021, 13:52

Torino, alla Pellerina sta nascendo una nuova foresta urbana

La Città ha piantato 20mila nuovi alberi ma l'obiettivo, hanno specificato la sindaca Appendino e l'assessore Unia, è quello di raddoppiarli: “Siamo riusciti a dare a Torino un saldo arboreo positivo”

Appendino con alberi piantati al parco della Pellerina

Chiara Appendino di fronte agli alberi piantati al parco della Pellerina

Una nuova foresta urbana nel cuore del parco 'Mario Carrara', meglio conosciuto come la 'Pellerina': la Città di Torino ha piantato, infatti, 20mila nuovi alberi. A presentare l'iniziativa, con un video pubblicato sulla propria pagina Facebook, è stata la sindaca Chiara Appendino: “Il tema dell'ambiente - ha commentato – è stato prioritario per la nostra amministrazione: quando ci insediammo, il saldo arboreo era negativo mentre oggi è positivo”.

La prima cittadina ha anche sottolineato un dato molto significativo: “Questi 20mila alberi – ha aggiunto - contribuiranno al miglioramento della qualità dell'aria con 4 tonnellate di Co2 in meno. Voglio ringraziare, oltre all'assessore Unia e gli uffici, anche le cittadine e i cittadini che hanno compreso quanto una città più verde e meno inquinata sia una sfida che riguarda tutti e non solo le istituzioni”.

L'obiettivo dei prossimi mesi sarà quello di raddoppiare il numero degli alberi piantati: “Entro fine 2021 – ha annunciato l'assessore all'ambiente Alberto Unia – raggiungeremo quota 48mila per dare seguito al Piano di Resilienza Climatica, redatto per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. Oltre alla forestazione urbana lungo gli assi fluviali e nei parchi, presto sperimenteremo un nuovo tipo di intervento all'interno di un tessuto urbano ad alta densità abitativa grazie al progetto Valdocco Vivibile”.


A illustrare, tecnicamente, l'iniziativa è stato infine l'agronomo della Città Gianmichele Cirulli: “Sono state utilizzate - ha spiegato – piante di massimo 2 anni e di 80-90 centimetri di altezza. Le stesse sono state vincolate a canne per indirizzarne la crescita e inserite all'interno di specifici tubi per proteggerle dai roditori; per garantire l'ecosostenibilità del progetto, inoltre, sono stati scelti materiali biodegradabili. L'obiettivo finale è quello di creare, nell'arco di 5-6 anni, un vero e proprio bosco naturale”.


Marco Berton

Marco Berton

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