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Attualità | 22 gennaio 2021, 17:05

Aiuto e supporto ai minori stranieri non accompagnati: a Porta Palazzo un "CivicoZero" tutto nuovo [FOTO e VIDEO]

In via Mameli una struttura che si aggiunge agli spazi di piazza della Repubblica: assistenza legale, aiuto, ma anche formazione e orientamento per i migranti che arrivano da soli in città, con l'aiuto di Save the Children

Aiuto e supporto ai minori stranieri non accompagnati: a Porta Palazzo un "CivicoZero" tutto nuovo [FOTO e VIDEO]

Un "CivicoZero" tutto nuovo, nella cartina geografica di Torino. Una ristrutturazione e un ammodernamento per via Mameli 3 - nel cuore di Porta Palazzo -, un luogo ormai da anni destinato ai minori stranieri non accompagnati e ai neo maggiorenni che però non poteva più essere ospitato solo negli spazi di piazza della Repubblica.

Si tratta di un progetto lanciato nel 2015 da Save the Children in collaborazione con la Città di Torino per offrire protezione e sostegno concreto al percorso di inclusione e integrazione dei giovani che vivono condizioni particolarmente complicate. Il centro (che ha visto la collaborazione anche di Esselunga) amplia così i confini - fisici e non solo - di un'iniziativa che ha raggiunto con percorsi di inclusione e integrazione più della metà dei 1.800 minori stranieri non accompagnati arrivati dal 2015 a Torino.



"L’apertura di questo nuovo centro vuole sottolineare con forza, in vista della Giornata Internazionale dell’Educazione che ricorre il prossimo 24 gennaio, il valore dell’educazione come diritto fondamentale per tutti i bambini e i ragazzi, e in particolare per i più vulnerabili, come i minori stranieri arrivati in Italia da soli, senza adulti di riferimento, spesso in fuga da condizioni di vita estreme o dalla mancanza assoluta di opportunità per il futuro", dicono in una nota i responsabili del progetto.

Le attività di CivicoZero, alle quali i ragazzi tra 14 e 21 anni possono accedere spontaneamente, o su segnalazione dei servizi del territorio, puntano sull’apprendimento immediato della lingua italiana, con un supporto specifico di alfabetizzazione se necessario, e sulla riattivazione del curriculum scolastico, con un successivo orientamento e accompagnamento alla formazione e inserimento lavorativo. Grazie ai laboratori espressivi, le ragazze e ragazzi possono poi scoprire e sviluppare talenti e inclinazioni personali valorizzando la ricchezza che portano dentro di sé, mentre le attività di partecipazione e cittadinanza attiva consentono di costruire legami con i loro coetanei torinesi e di contribuire insieme a migliorare la vita della città per tutti, attraverso l’interlocuzione con i referenti istituzionali della Città.




Siamo felici di rafforzare oggi questa nostra collaborazione con Save the Children, che ha sviluppato in questi anni un grande patrimonio di conoscenze, azioni e buone pratiche sul terreno dell’accoglienza, in particolare dei minori più vulnerabili - ha detto la sindaca di Torino, Chiara Appendino -. Una città che è capace di accogliere è una città che è capace di crescere, valorizzando e sviluppando tutte le risorse del capitale umano e sociale presenti sul territorio. Il nuovo centro CivicoZero è un riferimento importante nella rete di iniziative di collaborazione tra associazioni e istituzioni che può essere d’esempio anche per altre realtà cittadine, e ci auguriamo che possa essere, in prospettiva, uno dei pilastri di un vero e proprio Polo dei Giovani e dei Diritti nel territorio di Borgo Aurora”.

Oltre alle attività educative, CivicoZero offre la disponibilità di beni di prima necessità e l’informativa e assistenza legale, prevede inoltre un team di operatori di strada impegnato nel contatto e nell’intercettazione dei bisogni specifici di quei minori e neomaggiorenni stranieri che si trovano ai margini del sistema di protezione, e anche per questo sono maggiormente esposti al rischio di sfruttamento o altre marginalità sociali. 

Oltre a quello di Torino, i centri CivicoZero di Save the Children sono presenti anche a Milano, Roma e Catania, e dal 2015 ad oggi hanno raggiunto con le proprie attività di protezione ed educazione più di 4.400 minori e neomaggiorenni stranieri arrivati o transitati nelle nostre città in condizioni di rischio o vulnerabilità.

CivicoZero è un posto speciale, dove i minori stranieri non accompagnati trovano accoglienza e soprattutto gli strumenti necessari per riprogettare il loro futuro in un nuovo Paese - spiega Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children -. Alla collaborazione così positiva di questi anni con la Città di Torino, si è aggiunto l’importante sostegno concreto di Esselunga, che ha reso possibile la creazione di questo nuovo bellissimo spazio. Con questo nuovo centro a Torino celebriamo una forte partnership tra il pubblico, il privato e il terzo settore, che ci consente di guardare con speranza a un futuro di inclusione e integrazione per questi giovani e per il nostro paese”. 

Massimiliano Sciullo

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