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Attualità | 22 gennaio 2021, 16:09

Ruspe al lavoro: al via i lavori per la “Via della pietra”, la ciclabile da Bricherasio a Saluzzo [FOTO]

Un’‘operazione di territorio’ da 2 milioni di euro. Coinvolti nove Comuni, due Unioni montane, la Provincia di Cuneo e l’Itt, azienda bargese, unico partner privato. 30 chilometri di tracciato, in parte su sedime ferroviario, alternando tratti stradali a percorsi naturalistici

Ruspe al lavoro a Barge per la "Via della Pietra"

Sono entrate in azione le ruspe per la realizzazione della "Via della pietra”, la pista ciclabile che andrà a porsi come naturale prolungamento dell’attuale “Bricherasio-Campiglione”, e che collegherà Cuneese e Torinese in un percorso che, senza contare i molti risvolti turisti, avrà una destinazione d’uso “quotidiana”. E che “potrà essere utilizzato per andare a scuola o per recarsi al lavoro”.

Il progetto, che ha ottenuto un finanziamento regionale di 1milione e 300mila euro, coinvolge nove Comuni, due Unioni montane, la Provincia di Cuneo e l’Itt, azienda bargese, unico partner privato. È stato finanziato nell’ambito del bando “Progetti ciclabili sicuri”, e ha un costo totale di 2milioni e 300mila euro: il contributo regionale copre quindi il 60% delle spese.

La parte restante dei costi verrà “spalmata” a carico dei Comuni coinvolti (801mila euro), della Provincia di Cuneo (130mila), della Città Metropolitana di Torino (130mila) e dell’Itt (50mila).

La “Via della pietra” si snoderà su un tracciato ciclabile di oltre 30 chilometri, prevalentemente pianeggiante e con pendenze di gran lunga contenute, adatto quindi anche alle famiglie, e capace di collegare due territori su province diverse ma comunque omogenei. I tratti a connotazione “stradale” si alterneranno a percorsi a carattere “naturalistico”, come ad esempio il tratto lungo le sponde del torrente Ghiandone, “formando una connotazione di pregio”, come era stato spiegato in fase di presentazione del progetto.

Partendo da Bricherasio, si toccheranno i territori di Campiglione Fenile, Bibiana, Bagnolo Piemonte, Barge, Envie, Revello, Castellar e Saluzzo, ricollegandosi a progetti e ciclabili già esistenti.

La ciclabile diventerà, altra peculiarità del progetto, un’ossatura dalla quale poi potranno svilupparsi percorsi interni ad ogni singolo paese. In parte, la pista ricalcherà il sedime ferroviario ormai in disuso, compresi alcuni sottopassi che renderanno possibili, e decisamente più sicuri, gli attraversamenti con le strade comunali e provinciali.

Nel progetto è prevista anche la realizzazione di aree servizi dedicate ai bikers.

La partenza dei lavori, al momento, riguarda i tratti relativi ai comuni di Barge e Bagnolo Piemonte. Nei prossimi giorni partiranno le opere che ricadono nel territorio del Comune di Envie e infine, nelle prossime settimane, quelli relativi agli altri Comuni.

A seguire da vicino l’inizio lavori si è recata anche Piera Comba, sindaco di Barge e presidente dell’Unione montana Barge-Bagnolo, insieme all’ingegner Cristiano Savoretto, responsabile dell’area tecnica.

La Comba, a nome dell’Unione e del suo Comune, e Fabio Bruno Franco, sindaco di Bagnolo Piemonte e vicepresidente dell’Unione montana, esprimono “profonda soddisfazione per un'operazione di territorio”.

Un’operazione “costata grande impegno a tutti quei soggetti che hanno creduto che un simile importante traguardo sarebbe stato raggiungibile solo lavorando insieme”.

Soddisfazione giunge anche dal presidente della Provincia di Cuneo, Federico Borgna, dal suo vice, Flavio Manavella, e da tutti i sindaci delle comunità coinvolte: Simone Ballari per il Comune di Bricherasio, Paolo Rossetto per Campiglione Fenile, Fabio Rossetto per Bibiana, Roberto Mellano per Envie, Daniele Mattio per Revello, Mauro Calderoni e Eros Demarchi per il Comune di Saluzzo-Castellar,

Un particolare ringraziamento – aggiungono Comba e Bruno Franco - agli uffici dell'Unione montana Barge e Bagnolo, che cureranno anche la direzione lavori delle opere, dopo averne già seguito la progettazione.

Nonostante l'esiguità delle risorse a disposizione sono riusciti ad ottenere il finanziamento regionale rispettando le tempistiche e le modalità fissate dalla regione per tutte le fasi fin qui attuate”.

Nicolò Bertola - TargatoCn

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