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Cultura e spettacoli | 25 gennaio 2021, 17:10

Non solo libri e riviste: in biblioteca arrivano anche videogames e giochi da tavolo

La biblioteca di Chivasso è stata designata dallo Sbam come capofila del progetto "Gaming in biblioteca"

Videogiochi e giochi da tavolo arrivano alla biblioteca Movimente

La biblioteca MoviMente di Chivasso

La biblioteca MoviMente di Chivasso è stata designata dallo SBAM come capofila del progetto “Gaming in biblioteca”.

L’incarico è certamente di grande prestigio e responsabilità giacché impegnerà MoviMente in una serie di attività delle quali potranno beneficiare non solo gli utenti cittadini ma anche i frequentatori di tutte le biblioteche del Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana di Torino.

Come esplicitato nel Manifesto UNESCO per le biblioteche pubbliche “La biblioteca è un luogo attento e aperto alle nuove tecnologie e ai nuovi media” e, proprio assecondando e condividendo questo principio generale, si è scelto di rendere concreto il superamento del concetto antico secondo cui le biblioteche altro non sono che magazzini di libri. Al contrario esse sono oggi più che mai luogo d’incontro che sviluppa socialità, accesso, condivisione e creatività per tutte le fasce d’età della popolazione. Ecco perché si è deciso di investire sul mondo dei videogames e dei giochi da tavolo.

Il progetto “Gaming in biblioteca” è stato sviluppato dai bibliotecari chivassesi e approvato dalla Regione Piemonte che, proprio in virtù della bontà dello stesso, ha stanziato un contributo economico grazie al quale è stato possibile acquistare numerosi giochi da tavolo, suddivisi per tipologia e fascia d’età, e destinarli sia alla biblioteca cittadina che alle altre biblioteche Polo d’Area SBAM.

Il contributo, inoltre, ha permesso e permetterà in futuro di organizzare corsi di formazione destinati a bibliotecari, insegnanti ed educatori propedeutici a diffondere una maggiore consapevolezza delle potenzialità che il gioco, declinato in ogni sua forma, possiede sia in ambito strettamente ludico che in ambito educativo e artistico.

Il gioco deve essere inteso e vissuto come una forma di lettura innovativa, senza tralasciare la valenza educativa che lo contraddistingue: quando si gioca è necessario apprendere regole e rispettarle, inventare strategie, imparare a perdere.

La missione che si è data MoviMente, relativa alla valorizzazione del gioco e del videogioco nelle biblioteche, va interpretata come una risorsa potentissima non solo per la promozione della biblioteca stessa, ma soprattutto per la creazione di un tessuto di rapporti tra l’istituzione e la comunità.

A tal proposito a breve sarà possibile prendere in prestito presso la biblioteca MoviMente, analogamente a quanto accade per i libri, anche i giochi da tavolo e videogames.

Il progetto prevede inoltre, appena le condizioni lo permetteranno, la creazione di una vera e propria “Gaming zone” all’interno della biblioteca ossia uno luogo allestito ad hoc con tavoli e sedute dedicato ai giocatori che potranno, prenotando la sala in giorni prestabiliti, usufruire degli spazi per giocare e rendere davvero concreta quell’idea di socialità che ogni biblioteca dovrebbe avere tra i suoi obiettivi principali.

redazione

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