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Economia e lavoro | 25 gennaio 2021, 18:05

Torino guarda al 2021-2023, Rolando: "Mi auguro che la prossima amministrazione porti avanti il nostro progetto politico"

Approvato il D.U.P.: con questo documento, il Consiglio comunale esprime gli indirizzi operativi, strategici e finanziari dei prossimi anni

Torino guarda al 2021-2023, Rolando: "Mi auguro che la prossima amministrazione porti avanti il nostro progetto politico"

"Nel mezzo delle difficoltà, nascono le opportunità". E’ citando Einstein che l’assessore regionale al Bilancio Sergio Rolando ha accompagnato l’illustrazione del D.U.P., il documento unico di programmazione per il periodo 2021-2023.

L’atto, approvato dal Consiglio comunale con 21 voti favorevoli e 14 contrari, ha fornito uno sguardo sulla visione della città che l’amministrazione Appendino lascerà nell’ultimo anno di mandato. "Porteremo avanti la linea nel segno della crescita della città e per agevolare la ripartenza. Ci aspettiamo mesi incerti ma li affronteremo con i conti in ordine", spiega l’assessore. Impossibile non prendere in considerazione il Covid, una sfida che secondo Rolando ha visto l'amministrazione ottenere importanti risultati: "Tutte le risorse possibili sono state impegnate, per lavoro, imprese, innovazione, ambiente, trasporti, welfare, periferie. Tante le iniziative messe in campo che porteranno ricadute importanti per Torino".

Ecco perché Rolando spera che chi verrà dopo Chiara Appendino possa portarne avanti le idee: "Ci sono molti problemi da risolvere, tanto il lavoro da fare. Ma la direzione intrapresa è quella giusta, mi auspico che la prossima amministrazione possa portare avanti il nostro progetto politico".

Nonostante l’approvazione, forti le critiche arrivate dall’opposizione. "Questo documento ha un limite: fa finta che non ci sia stata l’emergenza Covid", attacca Stefano Lo Russo (Pd): "Non c'è cenno di una stagione di rilancio dell'economia cittadina attraverso investimenti, progettualità mirate sul Recovery Fund. Di questo non si fa menzione", spiega il capogruppo del Partito Democratico. Scettico anche il consigliere Claudio Lubatti (Azione): "Sono stati cinque anni di assoluto immobilismo: avete contrastato la mobilità privata senza fornire strumenti per una mobilità pubblica, a parte qualche striscia di pista ciclabile. Questo è un bluff che va raccontato alla città".

Duro attacco anche da Federica Scanderebech e Raffaele Petrarulo (Forza Italia e Lista Civica Sicurezza e Legalità): "Il Pil torinese diminuirà drasticamente oltre il 10% e noi in Consiglio Comunale, durante la discussione del grande libro dei sogni chiamato DUP, riusciamo a concentrarci anziché sulle politiche di sostegno e rilancio del lavoro, delle imprese e dell’economia torinese sul tema dei velox". "Infatti, una lunga discussione si è aperta su quanti autovelox fissi installare e dove, sull’incentivare i T-Red e su come trovare solo iniziative vessatorie nei confronti degli automobilisti torinesi. Molti dei quali tra l’altro sono i tanti ristoratori che lavorando sempre più con le consegne a domicilio incorrono durante le ore lavorative a numerose involontarie sanzioni", concludono i due consiglieri comunali.

Andrea Parisotto

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