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Economia e lavoro | 26 gennaio 2021, 19:25

Ex Embraco, oggi il vertice con i dirigenti del Mise: "Situazione incredibile, il Governo vada avanti con Italcomp anche con ostruzionismo Ue"

Le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm hanno incontrato i delegati della sottosegretaria Todde: "Forte preoccupazione". Dal ministero rassicurazioni sulla ricerca di altre fonti di prestito e sulla creazione della società

Striscione dei lavoratori Ex Embraco Whirlpool

Nuovo vertice a Roma tra Mise e sindacati: si lavora per sbloccare la situazione Italcomp

Doveva essere oggi, l'incontro (in videoconferenza) per aggiornare la situazione del progetto Italcomp, iniziativa che rappresenta il futuro per l'ex stabilimento Embraco di Riva di Chieri, ma anche per quello della ACC di Belluno.
In ballo, solo in Piemonte, circa 400 lavoratori e le rispettive famiglie. Ma a fare da tappo, soprattutto, sono le perplessità dell'Unione Europea sul passaggio che vedrebbe il sostegno di Stato soprattutto all'azienda veneta.

Il risultato è un nulla di fatto che inchioda qualunque passo avanti, mentre la cassa integrazione (ma soprattutto la sua scadenza) si avvicina: luglio 2021. Ecco perché, dopo l'appuntamento saltato per la giornata di oggi, le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm hanno chiesto un incontro con i delegati della sottosegretaria del Mise, Alessandra Todde. Un confronto durante il quale i sindacati hanno ribadito tutte le loro perplessità: "Abbiamo manifestato tutta la nostra preoccupazione - dicono i sindacati metalmeccanici - circa la fattibilità del Polo Industriale Italcomp, visti i continui No ricevuti dalla Commissione Europea sulla richiesta dello Stato Italiano di poter dare la sua garanzia al prestito in favore di ACC".

Proprio l'azienda bellunese si trova nella condizione paradossale di non riuscire a evadere ordini di compressori (ricevuti da tutta Europa) per un valore di oltre due milioni e mezzo di euro a causa della scarsa liquidità che non permette di pagare i fornitori.
Uno stallo cui il Ministero ha detto di cercare soluzione con la pratica appena istruita di un prestito a Sace: la risposta è attesa entro 10 giorni, mentre si provano ad aprire anche linee di credito con alcune banche del territorio bellunese. Intanto procede la costituzione della società Italcomp con un capitale sociale al 70% da risorse pubbliche.

"Abbiamo chiesto un incontro urgente per la prossima settimana, così da avere un aggiornamento su questi due aspetti - dicono Fim, Fiom e Uilm - nel frattempo sui territori concorderemo le azioni di lotta con i lavoratori nel caso in cui la vertenza non trovi soluzioni concrete per il mantenimento occupazionale". "Il Governo ha assunto degli impegni che offrono un'opportunità di rilancio sia per ACC che per Embraco: chiediamo che il piano proceda nonostante l'ostruzionismo della Commissione Europea".

Massimiliano Sciullo

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