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Cultura e spettacoli | 29 gennaio 2021, 20:33

Giardini Botanico Rea, Tronzano-Ruzzola-Ruffino: "Torna a rivivere un patrimonio storico realizzato cinquant'anni fa da Giuseppe Giovanni Bella"

L’Orto Botanico REA sorge in un’area di circa 10.000 mq in Frazione San Bernardino di Trana

Orto botanico Rea

Orto botanico Rea

Torna a rivivere il Giardino Botanico Sperimentale Rea sito in frazione San Bernardino a Trana. L’Amministrazione Regionale ha affidato alla Società Cooperativa Agricola Produttori Valsangone la manutenzione dell’area. L’oggetto del servizio prevede infatti la cura ordinaria e straordinaria delle piante e delle aree verdi presso il Giardino Botanico REA, nonché la conduzione ordinaria dei servizi correlati alla gestione del verde (riscaldamento, attività di manutenzione ordinaria interne agli edifici e gestione delle piante rare presenti all’interno delle serre).

L’Orto Botanico REA sorge in un’area di circa 10.000 mq in Frazione San Bernardino di Trana, poco al di fuori dell’abitato, lungo la Strada Provinciale 187 di collegamento con il Comune di Giaveno. Il territorio (circa 450 m s.l.m.) occupa l'area dell'ex torbiera alla confluenza fra la Val Sangone e lo stretto solco glaciale comprendente i due laghi di Avigliana. L’area ha come obiettivo la coltivazione e la conservazione di piante a scopo didattico per favorire la conoscenza e scongiurare l’estinzione di piante particolarmente rare del mondo vegetale (attraverso la banca del seme), sviluppando una sensibilità e coscienza naturalistica nelle diverse fasce d’età, con funzioni educative e ricreative.

Il giardino ospita numerose e ricche collezioni tematiche di piante a scopo didattico, divulgativo e scientifico: officinali, alberi e arbusti, acquatiche, ornamentali, carnivore, iris, fucsie e specie spontanee locali. Nelle serre sono conservate le collezioni di piante succulente, tropicali e le specie più delicate. Complessivamente le specie coltivate sono circa 2500. L’area si compone anche con una palazzina a due piani con serra didattica e altri locali adibiti a deposito e magazzino.

"Un’operazione doverosa quella di mantenere e valorizzare un patrimonio realizzato più di cinquant’anni fa da Giuseppe Giovanni Bella - commentano l’assessore al patrimonio della Regione Piemonte, Andrea Tronzano, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Paolo Ruzzola e la deputata di Forza Italia eletta nel Collegio di Giaveno Daniela Ruffino - nato proprio per l’esigenza di riconoscere una figura storica come quella di Giovanni Francesco Rea (1773/1833) uno dei primi botanici a studiare la flora della Val Susa e della Val Sangone".

redazione

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