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Attualità | 29 gennaio 2021, 08:41

Caccia al cinghiale, l'appello di Cia Agricoltori delle Alpi: "Rimanga aperta a febbraio"

"Troppi danni da fauna selvatica, gli agricoltori sono esasperati" osserva il presidente Stefano Rossotto

Un cinghiale nel bosco

Un cinghiale - immagine d'archivio

Preso atto sul campo dei continui danni alle colture agrarie dovuti all’azione dei cinghiali e considerato che il numero di questi animali selvatici non accenna a diminuire, Cia Agricoltori delle Alpi chiede con forza l’estensione del periodo di caccia anche al prossimo febbraio.

"Come associazione di categoria – osserva il presidente di Cia Agricoltori delle Alpi, Stefano Rossotto – è doveroso chiedere alle istituzioni che questo annoso problema dei cinghiali venga risolto. Se cosi non fosse, dovremo ulteriormente andare incontro all'esasperazione dei nostri agricoltori, che da troppo tempo sono costretti ad assistere inermi alla devastazione delle loro coltivazioni, soprattutto nelle aree agricole del Torinese, tra le province maggiormente danneggiate dai cinghiali".

Comunicato Stampa

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