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Cronaca | 29 gennaio 2021, 17:04

“Marinaio passato alla montagna”: Pinerolo ricorda Pataro

Scomparso giovedì, era uno dei fondatori dell’associazione Le Ciaspole. Lo raccontano Remo Angelino e Giorgio Pittau, amici e compagni di camminate

Angelino e Pataro (da sinistra)

Da sinistra Angelino e Pataro

Amava affondare le ciaspole nella neve in montagna, ma arrivava dal mare. Attilio Pataro, uno dei fondatori di Le Ciaspole, associazione pinerolese per gli amanti delle racchette da neve e delle escursioni in montagna, è morto giovedì 28 gennaio, a 87 anni.

“Marinaio passato alla montagna, giovedì della scorsa settimana aveva ancora rinnovato la tessera all’associazione che aveva contribuito a fondare nel 2000. Faceva parte del gruppo di pinerolesi che già alla fine degli anni Novanta voleva una montagna accessibile a tutti e promuoveva un escursionismo rispettoso dell’ambiente” racconta Remo Angelino, presidente di Le Ciaspole.

Giunto a Pinerolo da Torino, Pataro era stato nella Marina militare, esperienza che amava narrare ai suoi compagni di escursioni, come ricorda Angelino: “Gli piaceva raccontare le avventure accadute in mare”.  Arguto e brillante, chi ha camminato con lui ne ha apprezzato soprattutto la giovialità: “Una persona così penso non abbia mai bisticciato con nessuno” aggiunge Angelino. La sua empatia conquistava le generazioni più diverse, come testimonia Giorgio Pittau, consigliere comunale: “Ci siamo conosciuti grazie all’amicizia tra mio figlio e suo nipote e all’inizio pensavo che i circa trent’anni d’età tra noi due avrebbero pesato, eppure non è stato così: ci siamo trovati benissimo. Aveva sempre pronte battute simpatiche che ti facevano stare bene”. Ma la sua energia positiva coinvolgeva anche i più piccoli: “Me lo ricordo tra gli schizzi d’acqua e i tuffi dello stuolo di bambini e ragazzi che avevamo coinvolto in una bellissima discesa in canoa lungo il Po – racconta Pittau –: Attilio non si sottraeva agli scherzi ed era ben voluto anche dai più giovani”. Con Pittau aveva condiviso anche l’impegno contro il consumo di suolo - collaborando all’iniziativa pubblica che aveva portato alla ribalta i problemi legati alle inondazioni di via Martiri del XXI - e la passione calcistica: “Mi raccontava con orgoglio che lui il Grande Toro l’aveva visto e partecipava alle iniziative che il neonato Toro Club pinerolese era riuscito a proporre prima della pandemia”.

Elisa Rollino

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