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Cronaca | 11 febbraio 2021, 10:49

Arrivò in taxi per rapinare un minimarket, poi la folle aggressione: arrestato dopo 2 mesi grazie a una complessa indagine di polizia

A inchiodarlo sono state le immagini riprese da alcune telecamere, l'aggancio a delle celle telefoniche e varie ricostruzioni fotografiche. In casa, a Settimo, il ritrovamento dello zainetto usato il giorno della rapina

auto della polizia

L'uomo arrestato dopo le indagini della polizia

A fine dicembre era arrivato a bordo di un taxi in via Madama Cristina, a Torino, ed era entrato in un minimarket dove a fronte del rifiuto di un cambio di banconote era andato in escandescenze e aveva colpito ripetutamente con pugni al volto il titolare del locale.

L’aggressione era continuata a terra: l'uomo era stato colpito alla testa e nel contempo intimato di consegnare l’incasso, nonostante fosse di solo due banconote da 20 euro. Le urla dell'uomo avevano comunque attirato l’attenzione di un ragazzo che stava rincasando, che era riuscito a liberare il titolare del negozio mentre un'altra ragazza aveva chiamato i soccorsi.

Il rapinatore intanto si era allontanato su via Valperga Caluso. La vittima, trasportata inizialmente in ospedale in codice verde poi divenuto rosso, aveva riportato, a seguito di accertamenti sanitari, una frattura chiusa delle ossa nasali per la quale è stato poi sottoposto a un intervento chirurgico e un trauma cranico commotivo lieve con una prognosi di 30 giorni.

Gli accertamenti condotti dal Commissariato Barriera Nizza hanno adesso consentito, dopo più di un mese, di giungere al riconoscimento dell’aggressore. L’uomo era infatti stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza di zona e mediante celle telefoniche si è risalito all’utenza telefonica utilizzata per contattare il taxi. Il numero era intestato a un cittadino italiano di 40 anni. Durante le indagini il quarantenne è stato riconosciuto senza ombra di dubbio dalle parti coinvolte a seguito di accertamento fotografico da parte della Polizia. In base agli elementi raccolti l’Autorità Giudiziaria ha disposto una perquisizione domiciliare a Settimo Torinese presso la residenza dei genitori. Quest’ultima ha consentito di rinvenire anche lo zainetto azzurro monospalla che l’uomo indossava durante la rapina. Lunedì, a seguito di quest' attività, gli agenti del Commissariato Barriera Nizza hanno eseguito un Ordine di Custodia Cautelare a carico del soggetto, indagato in stato di arresto per i reati di rapina e lesioni personali gravissime.

A carico dell’indagato sono emerse due segnalazioni di Polizia, una in materia di stupefacenti e l’altra inerente al Codice della Strada.

redazione

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