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Politica | 16 febbraio 2021, 12:10

Torino città dello sport per tutti: cambia il regolamento sulle concessioni degli impianti di proprietà del Comune

Per il calcolo del canone è stato inserito il criterio della commisurazione alla potenziale redditività del sito sportivo in base a parametri qualitativi e quantitativi

il palaruffini di Torino

cambia il regolamento sulle concessioni degli impianti sportivi di proprietà del Comune

Con l’obiettivo di aggiornare la disciplina dei rapporti con i concessionari di impianti sportivi della Città di Torino alla luce della nuova normativa in materia di concessioni, come da Decreto Legislativo n. 50/2016, e di quanto prescritto nel Documento Unico di Programmazione per il periodo 2020-2022 in merito all’applicazione di criteri di trasparenza per le assegnazioni, la Giunta comunale propone una revisione del Regolamento n. 295 sulle concessioni degli impianti.

Un importante risultato che si concretizza oggi grazie ad anni di confronto con i concessionari e le Circoscrizioni, sostenuti da attente riflessioni sul tema delle concessioni e da una concreta esperienza di gestione e risoluzione delle problematiche specifiche afferenti il nostro complesso sistema impiantistico cittadino. L’odierna deliberazione di Giunta è comunque il primo atto di un iter politico articolato, che proseguirà con l’acquisizione, nel termine di 30 giorni, dei pareri obbligatori del Consiglio Circoscrizionale. La discussione proseguirà poi in V Commissione consiliare per arrivare all’approvazione finale in Consiglio comunale.

Tra i principi ispiratori del nuovo testo normativo rilevano la massima trasparenza delle procedure di assegnazione, la parità di trattamento dei soggetti partecipanti, la programmazione efficace rispetto alle scadenze concessorie, il miglioramento nella qualità dei servizi offerti, la prevenzione del degrado del patrimonio impiantistico e un rinnovato sistema di governo, indirizzo e monitoraggio.

Il Regolamento per prima cosa definisce il contenuto dell’interesse pubblico che si intende perseguire attraverso la gestione sociale degli impianti sportivi, ovvero la diffusione della pratica dello sport con la valorizzazione dei suoi aspetti formativi, aggregativi, garantendone accessibilità e universalità, senza dimenticare le finalità sociali, l’applicazione di tariffe calmierate, la salvaguardia del patrimonio e la riserva di utilizzo degli impianti da parte di scuole, servizi sociali o per eventi strategici.

Viene mantenuta la distinzione tra impianti a rilevanza cittadina, di competenza all’Area Sport, e impianti a rilevanza circoscrizionale. In aggiunta il nuovo Regolamento differenzia tra impianti con rilevanza economica, cioè che consentono, anche solo potenzialmente, una gestione remunerativa ai concessionari e impianti privi di rilevanza economica. Per questi ultimi è previsto che la Città sostenga l’attività dell’impianto con abbattimenti delle spese per le utenze e per il canone.

E’ stato semplificato il quadro dei compiti istituzionali per l’approvazione delle concessioni, stabilendo una netta ripartizione delle competenze tra Consiglio comunale, Giunta e Circoscrizioni. Introdotte limitazioni alla partecipazione alle gare agli operatori economici che abbiano maturato debiti con la Città, o si siano resi responsabili di pregresse gravi negligenze, inadempimenti o di circostanze tali da compromettere in via definitiva il rapporto fiduciario con la Città, o abbiano subito sanzioni per illeciti sportivi o ancora gestiscano tre o più impianti di proprietà della Città.

Si evidenzia il recepimento dei principi di derivazione comunitaria per la disciplina della durata delle concessioni. Le convenzioni avranno contenuti e durate certi fin dall’inizio. Non sono previste né proroghe né rinnovi automatici. Sono contrattualizzati sia gli obiettivi che i risultati della gestione e non soltanto le attività gestionali.

Per il calcolo del canone concessorio è stato eliminato il criterio di applicazione di soglie percentuali di abbattimento dei canoni di mercato, inserendo quello della commisurazione alla potenziale redditività del sito sportivo in base a parametri qualitativi e quantitativi. Inoltre, a garanzia della massima accessibilità e dell’utilizzo pubblico degli impianti, il Regolamento prevede l’obbligo di applicazione di tariffe calmierate approvate annualmente dalla Giunta nell’ambito degli indirizzi del Consiglio.

E’ stata infine prevista la possibilità di ricorrere a strumenti quali il project financing per la realizzazione, riqualificazione e gestione degli impianti con risorse di operatori economici privati.

comunicato stampa

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