/ Cronaca

Cronaca | 17 febbraio 2021, 16:24

Processo Last Banner, l'insofferenza dei tifosi comuni di fronte allo strapotere ultrà

Durante l'udienza odierna sentite le testimonianze di chi ha provato a ribellarsi all'interno della curva bianconera. Nel procedimento sono 12 le persone indagate, la Juventus si è costituita parte civile

last banner - foto di repertorio

processo Last Banner, emersa l'insofferenza dei tifosi comuni di fronte allo strapotere ultrà

Tifosi comuni che manifestano insofferenza di fronte allo strapotere degli ultrà nella curva. Questo lo scenario dipinto oggi in tribunale nella nuova udienza del processo Last Banner, dove sono imputati, sulla scorta delle indagini della Digos, dodici appartenenti a gruppi organizzati di supporter della Juve, dopo la raffica di arresti che si era registrata nel settembre del 2019.

In aula è stato richiamato, per esempio, un post apparso nell'ottobre del 2018 sulla pagina Facebook 'Drughi ultrà curva sud' che annunciava la mancata partecipazione di tutti i gruppi a una trasferta a Empoli come forma di protesta per il caro biglietti. Un commentatore (un torinese titolare di abbonamento in tribuna sud) rispondeva così: "Siamo ostaggio della peggiore tifoseria d'Italia che sciopera per motivi così biechi che non può nemmeno dichiararli. Vinciamo 3-1 con il Napoli e io esco con un reflusso di bile dopo aver sentito solo cori 'contro' qualcuno, razzisti o meno, e mai per i nostri colori, con l'obiettivo di far multare la società".

Fra le persone che oggi hanno testimoniato figura un abbonato proveniente da Pistoia: "Frequento la curva da vent'anni e so come ci si deve muovere. Se ti viene da cantare e non devi, dalla parte bassa della curva ti fanno segno con il dito di stare zitto. Io mi adeguo al sentire comune del momento: nessuno mi ha mai imposto niente. Ma farmi tutti quei chilometri per andare allo stadio e non poter cantare mi infastidiva".

La Juventus si è costituita parte civile (non con tutti). Una delle tesi dell'accusa è che i gruppi ultrà scioperassero perché la società non aveva voluto assecondare le loro richieste relative alla gestione dei biglietti.

redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium