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Politica | 02 marzo 2021, 20:44

La riforma della legge elettorale torna in Commissione. Allasia: "Luogo adatto per trovare una sintesi condivisa"

Grimaldi duro: "Rimandare la proposta di LUV sulla doppia preferenza di genere è un segno di arretratezza culturale"

consiglio regionale - foto di archivio

Il Consiglio regionale decide che la riforma della legge elettorale debba tornare in Commissione

La discussione sulla legge elettorale regionale proseguirà in Commissione per un ulteriore approfondimento. È quanto deciso dal Consiglio al termine della seduta odierna.

La proposta è arrivata dal capogruppo della Lega Alberto Preioni a nome delle forze di maggioranza. Intervenuti anche i presidenti Raffaele Gallo (Pd), Sean Sacco (M5s), Giorgio Bertola (M4o), Silvio Magliano (Moderati) e - in dissenso - Marco Grimaldi (Luv).

La legge elettorale parte da una proposta della maggioranza, ma deve trovare il più ampio consenso possibile. La Commissione è il luogo più adatto per trovare una sintesi condivisa”, spiega il presidente dell’Assemblea Stefano Allasia.

“Ma quale blitz, ma quale colpo di testa: questa legge è ferma da anni. Dal 2018 per l'esattezza, da quando con Silvana Accossato e tante colleghe e concittadine diciamo le stesse cose. Penso che dovremmo vergognarci del fatto che il Piemonte sia fra le sei Regioni d'Italia in cui non si consente la doppia preferenza di genere, né si prevedono quote di lista. Nell'attuale Consiglio regionale piemontese le Consigliere sono solo 8 su 51; questi numeri non solo segnalano una diseguaglianza nell'accesso, sono il simbolo di un'arretratezza culturale che per fortuna in gran parte d'Europa non è nemmeno più concepibile. Eppure, per la maggioranza dei miei colleghi, evidentemente tutto ciò non fa scandalo, la logica della conservazione del potere maschile continua a vincere”, ha dichiarato il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, dopo il voto che rispedisce in soffitta la sua proposta di legge 'Norme per l'elezione del Consiglio regionale e del o della Presidente della Giunta'.

"Sono favorevole al superamento del premio di maggioranza attraverso il cd listino – prosegue Grimaldi – così come vogliamo a che noi rivedere i collegi elettorali ma questo non può essere un alibi per non cambiare mai niente. Resto convinto che introdurre un criterio di parità di genere sia infinitamente più urgente e più necessario di qualunque altra modifica della legge elettorale regionale. Poteva e doveva essere fatto subito, come abbiamo proposto, in maniera molto semplice avremmo almeno cominciato col correggere una stortura discriminatoria del nostro sistema di selezione della rappresentanza. Non esistono scuse valide per avere messo in soffitta questo passo di civiltà e giustizia. Non ci perdiamo certo d’animo e non continueremo a restare isolati come successo oggi in Aula”.

comunicato stampa

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