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Eventi | 02 marzo 2021, 18:58

Il ventesimo Glocal Film Festival apre i confini regionali: online 33 film per 5 giorni

Si comincia l'11 marzo con l'anteprima assoluta di "Manuale di storie dei cinema". Premio Riserva Carlo Alberto alla scenografa Paola Bizzarri

Manuale di storie dei cinema

Il film d'apertura "Manuale di storie dei cinema"

Dopo l'inedita versione estiva diffusa nel 2020, per i suoi vent'anni il Glocal Film Festival ha scelto ancora una volta il nuovo. Pur continuando a sperare in una ripresa, quanto prima, della filiera cinematografica, la programmazione della ventesima edizione sarà interamente online, dall'11 al 15 marzo.

"Il cinema, e i festival soprattutto, sono atti collettivi e non possiamo essere contenti di immaginare il nostro pubblico seduto davanti allo schermo, anziché impersonare il più bel contro campo che chi organizza eventi possa sperare di avere - commenta il direttore Gabriele DiverioEppure i festival, anche quelli virtuali, continuano a essere preziosi. Il nostro sarà molto più snello, rispetto al solito, ma la versione digitale ci consentirà di aprirci per la prima volta a un pubblico nazionale".

La piattaforma su cui vedere in streaming i 33 titoli in programma è streen.org. Sono tutti film che incarnano appieno la volontà di uscire dai confini regionali, aprendosi nella narrazione e nelle contaminazioni e coproduzioni, il tutto anche grazie a un comparto cinematografico regionale qualificato e dinamico, rafforzato dal lavoro del Museo Nazionale del Cinema e di Film Commission Torino Piemonte.

L'apertur dell'11 è affidata (in anteprima assoluta) a Manuale di storie dei cinema di Stefano D’Antuono e Bruno Ugioli che - ibridando il genere documentario con la commedia - racconta l’avvincente storia delle sale cinematografiche torinesi, dall’avvento del cinematografo Lumière alla fine dell’Ottocento fino alle prospettive dello spettatore del futuro. Un inno alla dimensione reale e fisica della visione in sala, oggi messa a rischio a causa dalla pandemia, e dalle strategie messe in atto per contrastarla. Un film-manifesto che arriva a denunciare l’insostenibilità della condizione di tutto il settore, con la speranza che la situazione attuale possa diventare presto una delle tante storie dei cinema.

I cinque giorni di festival propongono sei documentari del concorso Panoramica Doc (di respiro internazionale, capaci di portare lo spettatore da L'Avana a Copenaghen) e 16 film brevi dello storico contest per cortometraggi Spazio Piemonte, cui si aggiunge la speciale sezione fuori concorso Lock & Short, dedicata ai corti che restituiscono in immagini l’emergenza pandemica e il confinamento tra le mura di casa.

Oltre ai premi delle sezioni competitive, il Glocal Film Festival riserva a personaggi e professionisti di spicco legati alla regione, il Premio Riserva Carlo Alberto, che quest’anno va alla scenografa Paola Bizzarri, nata a Roma ma torinese d’adozione. Sarà ospite del festival lunedì 15 marzo alle 19 assieme a Silvio Soldini, per un incontro trasmesso online sulla pagina Facebook del festival che ripercorrerà la sua carriera con momenti e aneddoti del sodalizio col regista, per il quale ha reinventato le strade di Torino in Il comandante e la cicogna, oltre ad aver collaborato ad altri suoi celebri film come Pane e Tulipani e Agata e la tempesta.

 

Manuela Marascio

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