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Eventi | 02 marzo 2021, 07:02

La "truffa" delle cellule tumorali è smascherata: Just the woman I am 2021 racconta i passi avanti della ricerca anticancro

Un congresso internazionale di tre giorni, ma anche tanti eventi divulgativi fanno il punto sulle immunoterapie nella settimana dedicata all'evento per la corsa "al femminile" che sostiene gli studi contro la malattia: già 12mila gli iscritti, si comincia il 6 marzo

Tavolo di presentazione di un evento all'università

L'edizione 2021 di Just the woman I am sarà accompagnata da un congresso ed eventi divulgativi

Manca una settimana (anche se sarà una settimana "arancione"), per l'edizione 2021 di Just the Woman I Am. Una manifestazione che come ormai tradizione si schiera a difesa della salute - delle donne, ma non solo - e in particolare sostenendo la ricerca sul cancro, ma che quest'anno (dal 7 al 14 marzo) deve fare i conti con la pandemia e dunque arriva in versione digitale: una "virtual edition", appunto, organizzata come al solito dal Centro Universitario Sportivo torinese in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino. E con la presenza importante di Torino Donna.

Ma nonostante tutte le difficoltà, i vincoli e le restrizioni, anche quest'anno l'evento - e la raccolta fondi che ne rappresenta sempre l'aspetto più significativo - conta già 12mila iscritti e sarà accompagnato da un programma di eventi scientifici e culturali.

Un Congresso per "smascherare" la truffa delle cellule tumorali

A fare divulgazione, ovviamente, saranno chiamati proprio i due principali atenei torinesi, ma non solo. Si parte sabato 6 marzo con l’allestimento di una piazza virtuale aperta al pubblico dedicata alla prevenzione. "Il mattino del primo giorno il Politecnico racconterà cosa si sta facendo a livello tecnologico nel campo della ricerca sui tumori, mentre al pomeriggio l'Università illustrerà gli ultimi aggiornamenti sugli studi dedicati all'esercizio fisico come forma di prevenzione primaria sia per chi è sano, sia per chi ha patologie come obesità o diabete - dice Alberto Rainoldi, vicerettore per il Welfare, la sostenibilità e lo sport Università di Torino -. Dal giorno successivo si aprirà il Congresso scientifico 'Nanoscience in Cancer Immunotherapy', che farà il punto sui temi della lotta al tumore. Il filone di ricerca che ha meritato il Nobel negli scorsi anni ha svelato infatti il trucco con cui le cellule tumorali riescono a simulare la propria normalità, sfuggendo alle difese immunitarie del corpo umano. Ecco perché ora ci sono nuove formule legate all'immunoterapia ancora più efficaci e se ne parlerà dal 9 all'11 marzo".

"Anche in un'occasione come questa si conferma la capacità di fare squadra e collaborare, sul nostro territorio, tra le due università - aggiunge Eugenio Brusa, Direttore della Scuola di Dottorato del Politecnico di Torino -: nanotecnologie e scienze della vita trovano proprio in sfide come queste il terreno in cui collaborare ed essere complementari. Gli iscritti sono già 270, di cui 250 sono dottorandi e studenti".

La storia di Daniela: "Fin dalla prima chemio, tutta la squadra ha lottato con me"

E all'edizione 2021 di Just The Woman I Am concorrono anche i contributi di chi, la ferita della malattia, l'ha sentita sulla propria pelle. Come Daniela Erriquez, ambasciatrice di Just the Woman I Am e al centro delle grandi manifestazioni di solidarietà che l'hanno accompagnata fin dalla scoperta della malattia. Tanto che se ne parlò anche sulle cronache di quei giorni. "Quando ho scoperto di essere malata ho voluto cercare una motivazione, soprattutto per me, ma anche per la mia bambina: amicizia, condivisione, anche nei momenti peggiori", racconta Daniela, non senza qualche nota di commozione, nella sua voce. "Fin dalla prima seduta di chemioterapia avevo alcune delle mie compagne con me, in stanza, per parlare. E alla fine non faceva bene solo a me, ma anche a tutto il reparto. Condividere un momento così brutto serve a sentirsi meno soli. La chiamiamo medicina complementare, quella che arriva da noi e che si unisce alle terapie mediche".


"Ritratto di signore", per raccontare chi è stato relegato in panchina

C'è poi un aspetto "sinistro" nella storia della ricerca italiana. Quella che ha - nei fatti - sempre lasciato in secondo piano la ricerca fatta dalle donne. "E' come se avessimo deciso di giocare con mezza squadra e non con la squadra a pieno regime. Chissà cosa avremmo saputo fare e scoprire, altrimenti", commenta Alessandro Perissinotto, delegato del Rettore per la Comunicazione Università di Torino. Ecco perché tra gli eventi (sempre online) ci sarà anche lo spettacolo "Ritratti di signora", che racconta proprio le figure di donna che nonostante il grande talento sono state costrette a recitare ruoli di rincalzo e di retroguardia.Lo spettacolo andrà in streaming dall'aula magna del Politecnico di Torino proprio lunedì 8 marzo dalle 18.

Verso le Universiadi, D'Elicio: "E' questa la nostra vocazione"

"Un evento come questo ci rende orgogliosi proprio alla luce delle grandi e piccole difficoltà di questi tempi - sottolinea Riccardo D’Elicio, presidente Centro Universitario Sportivo torinese - e anche se non rivedremo per lungo tempo i numeri e le presenze del passato, vogliamo andare avanti e adattarci. E' anche una manifestazione come questa che conferma la vocazione di una città che porta avanti il sogno delle Universiadi".

A fare squadra, anche il mondo della danza sportiva, che sarà presente con eventi ed esibizioni (sempre in streaming) durante la settimana di eventi di supporto. "Il male del secolo da combattere è soprattutto la sedentarietà - conclude Laura Lunetta, vicepresidente Federazione Italiana Danza Sportiva - ecco perché siamo orgogliosi di essere al fianco di un'iniziativa come questa".

Massimiliano Sciullo

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