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Scuola e formazione | 03 marzo 2021, 17:50

Il Comitato Priorità alla Scuola scrive a Cirio: "Se siamo in zona rossa chiudere tutto"

Chiesto il recupero delle settimane di didattica perse, andando a scuola in estate. Anita: "Non siamo noi la causa dell'aumento dei contagi"

Il Comitato Priorità alla Scuola scrive a Cirio: "Se siamo in zona rossa chiudere tutto"

Il Comitato Priorità alla Scuola scrive a Cirio: "Se siamo in zona rossa chiudere tutto"

Il Comitato Priorità alla Scuola Piemonte ha scritto una lettera al governatore Alberto Cirio, che ha ventilato l'ipotesi di chiudere le scuole, visto l'incremento dei contagi dovuto alla variante inglese.

Si domanda al Presidente della Regione di far conoscere i dati relativi agli esiti dello screening su seconde e terze medie, la percentuale dei positivi riscontrati nelle scuole del primo ciclo nel mese di febbraio, quella della popolazione scolastica rispetto al resto della popolazione (in rapporto ai casi testati), facendo un confronto con il picco di novembre che portò la Regione in zona rossa, causando la chiusura delle scuole dalla seconda media.

"Non deve chiudere solo la scuola"

"Chiediamo di conoscere la percentuale del personale scolastico vaccinato e le tempistiche stimate per la conclusione della vaccinazione del personale che ne ha fatto richiesta e altresì la percentuale del personale che ne ha fatto richiesta", viene fatto notare nella missiva indirizzata alla presidenza della Regione. "Chiediamo inoltre, al fine di poter abbassare in maniera più rapida i contagi, che se si deciderà per misure restrittive sulle scuole, anche alla luce dei parametri indicati dal DPCM, lo stesso si faccia per tutte le attività produttive considerate non essenziali, per non vanificare i sacrifici fatti soprattutto dai giovani in questi ultimi due anni scolastici, a molti dei quali è stata negata la possibilità di andare a scuola anche nei periodi in cui le indicazioni nazionali erano diverse (si veda la chiusura delle seconde e terze medie in zona arancione e gialla a dicembre adottata da codesta Regione). Se la situazione epidemiologica è da zona rossa lo deve essere per tutto, non solo per la scuola".

Recuperare le settimane di scuola perse

"Si ritiene altresì che le chiusure debbano essere chirurgiche e debbano durare il tempo assolutamente indispensabile al raffreddamento della curva, per consentire di non compromettere la salute psicofisica e il futuro dei nostri giovani, chiedendo una rimodulazione del calendario scolastico regionale, sfruttando i periodi di minore recrudescenza della pandemia, durante il periodo estivo", è la conclusione della lettera.

Anita: "non è colpa degli studenti se aumentano i contagi"

"Se ci sono contagi non è certo colpa delle scuole, visto che in classe facciamo attenzione, non ci togliamo mai la mascherina, ci disinfettiamo e apriamo le finestre per il cambio d'aria. Non capisco quindi come possano pensare che il contagio sia colpa di noi studenti". Anita, la studentessa della scuola media 'Italo Calvino', simbolo della lotta anti Dad, commenta le voci su una possibile chiusura degli istituti. "Se chiuderanno di nuovo torneremo a studiare in piazza Castello come abbiamo fatto prima. La scuola è una priorità e non possono toglierci il diritto di studiare in classe".

"Siamo già pronti a scendere in piazza lunedì". Dario Pio Muccilli, portavoce del movimento degli studenti medi torinese 'Rinascimento Studentesco', che nei mesi scorsi ha manifestato contro la Didattica a distanza, non nasconde il disappunto per la possibilità di vedere le scuole di nuovo chiuse. E preannuncia nuove azioni.

redazione

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