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Attualità | 14 marzo 2021, 14:55

I No Ztl tornano in piazza: “Il commercio sta morendo, è questa la priorità di Appendino negli ultimi mesi?” [VIDEO e FOTO]

Presidio di Mino Giachino e di alcuni commercianti sotto Palazzo Civico: la richiesta è di non portare avanti il progetto di una nuova Ztl a Torino

Protesta anti Ztl a Torino, Mino Giachino

Protesta anti Ztl a Torino

Torna in piazza la rabbia dei No Ztl. Dopo mesi di silenzio, residenti e commercianti sono tornati a farsi sentire, spaventati dalla possibilità che l’amministrazione possa portare avanti, negli ultimi mesi di mandato, un progetto di rivoluzione dell’attuale Zona a Traffico Limitato.

E’ con un presidio sotto Palazzo Civico che Mino Giachino, leader della lista civica Si Tav, Si Lavoro, alcuni residenti e commercianti, hanno esposto le loro perplessità sul progetto, rivolgendo un appello alla sindaca Appendino: “Difenda gli interessi dei cittadini, il lavoro in primis: negli ultimi 6 mesi di mandato non prenda decisioni che incideranno pesantemente sul futuro. E’ una scorrettezza”.

Oggi il commercio e la ristorazione vivono il peggior momento di crisi” spiega Mino Giachino. “Gli esercizi commerciali sono danneggiati dai lunghissimi lockdown che, sebbene necessari per la salute del Paese, non sono stati seguiti da ristori. Le banche non hanno dato credito a chi ne ha fatto richiesta e la sindaca, invece di difendere queste categorie, con il Governo nazionale si occupa di Ztl e di mettere telecamere” prosegue il leader di Si Tav Si Lavoro.

 “Il rinvio delle elezioni - prosegue Giachino - va contro la città di Torino, ne danneggerà l’economia. Proroga l’agonia di un’amministrazione insufficiente: è come se in un’azienda privata, in cui l’amministratore delegato ha portato al declino l’azienda, gli azionisti gli prorogassero l’incarico. Lo manderebbero a casa il prima possibile” conclude il politico sotto Palazzo Civico.

Chi è da sempre contrario alla Zona a Traffico Limitato è il fondatore del Comitato No Ztl Prolungata e a Pagamento a Torino, Alberto De Reviziis:  “È penoso che in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo, la sindaca ormai ai tempi supplementari del suo mandato si accanisca su un progetto quale la Ztl, ormai anacronistico e che non tiene assolutamente conto della situazione dei flussi attuali e di quelli futuri di un centro distrutto dalle conseguenze della pandemia e dei lockdown”.

Sarà necessario pensare a come far entrare più gente possibile in centro, per riportarlo vivo e vitale, piuttosto che chiuderlo ulteriormente a cittadella” propone il commerciante di tappeti. “I cittadini sono stanchi e abbattuti a causa della situazione pandemica, gli imprenditori sono a terra, le restrizioni anti Covid costituiscono un freno all'esercizio della libera manifestazione e alla mobilitazione civica. La Giunta crede di poter approfittare di questo momento di debolezza per agire indisturbata, ma attenzione, perché i No Ztl non sono morti” avvisa De Reviziis.

Andrea Parisotto

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