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Attualità | 06 aprile 2021, 12:28

Juve-Napoli ancora nel segno del Covid, positivo Bernardeschi

Dopo i casi dei giocatori partenopei, che portarono gli azzurri a non partire per Torino il 4 ottobre, la sfida in programma domani perde l'esterno, anche lui vittima del focolaio scoperto in nazionale

Federico Berbardeschi

Juve-Napoli ancora nel segno del Covid, positivo Bernardeschi

Il 4 ottobre fa furono le positività di Zielinski ed Elmas a costringere gli azzurri (su indicazione dell'Asl) a non partire per Torino, oggi alla vigilia della sfida che va in scena a distanza di sei mesi da quella prevista sul calendario salta fuori il caso Bernardeschi. Juve-Napoli, insomma, è sempre sotto il segno del Covid.

Dalla battaglia giudiziaria a quella del campo

La gara non disputata allo Stadium, prima assegnata per 3-0 a tavolino alla squadra di Pirlo, ma poi in terzo grado ribaltata dal Collegio di Garanzia del Coni, che ha costretto la Lega Calcio a programmare il recupero, previsto prima a marzo e poi spostata al 7 aprile, dopo mesi di carte bollate e ricorsi cede finalmente spazio al verdetto del campo, piuttosto che a quello dei giudici.

La Juve, che sta vivendo una fase molto delicata, dopo l'uscita dalla Champions, l'inopinata sconfitta contro il Benevento e il pareggio (in rimonta e a fatica) contro il Toro, perde un altro giocatore per il coronavirus, dopo le positività della scorsa settimana di Demiral e Bonucci, anche se da un paio di giorni ha ritrovato Dybala, McKennie e Arthur, reintegrati dopo l'esclusione punitiva decisa a seguito della loro partecipazione ad una festa serale, con tanto di violazione delle norme anti Covid.

Focolaio azzurro

La positività di Bernardeschi conferma che c'era davvero un focolaio nel gruppo della nazionale. I quattro componenti dello staff di Mancini scoperti nella serata di mercoledì 31 marzo sono stati il prologo alle positività di altri elementi, da Bonucci a Verratti, da Florenzi a Cragno, senza escludere Sirigu (anche se il Toro ha scelto la linea della tutela della privacy), l'indiziato numero uno del caso scoperto ieri in casa granata.

Visto che i tempi di incubazione del virus non sono uguali per tutti, non è da escludere che qualche altro caso salti fuori in questi giorni, creando non pochi problemi ad un campionato che si avvia allo sprint finale tra incognite e paure.

Massimo De Marzi

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