/ Scuola e formazione

Scuola e formazione | 09 aprile 2021, 11:32

Nasce "Passetti", il progetto del Comune di Settimo Torinese per combattere l'abbandono scolastico

L'assessora Girard: "Il principio è semplice, allargare l'offerta didattica e introdurre nuove attività capaci di stimolare i ragazzi"

Il comune di Settimo Torinese lotta contro l'abbandono scolastico

Foto di repertorio

Combattere la dispersione scolastica. In un anno caratterizzato da didattica a distanza, è questo il nuovo progetto dell'amministrazione comunale di Settimo Torinese guidata dalla sindaca Elena Piastra

"Dall'inizio della pandemia i nostri ragazzi stanno vivendo un periodo difficile - spiega Alessandra Girard, assessora all'Istruzione -. La lunga chiusura forzata della scuola e di tutte le attività scolastiche ricreative ha causato ai ragazzi disagi e difficoltà quotidiane". Tra queste si è notato l'aumento dei casi di abbandono scolastico.

"C'è la tendenza degli studenti a rinunciare agli studi troppo presto, addirittura prima del termine dell'obbligo scolastico - continua -. La scuola viene percepita soprattutto dai ragazzi maggiormente in difficoltà come un luogo ostile che giudica e talvolta punisce".

Cosa prevede il progetto "Passetti" 

Per questo motivo, a Settimo Torinese, nasce "Passetti", il progetto promosso dal Comune che consentirà di promuovere le attività scolastiche ed extra scolastiche. Per attuarlo sono stati stanziati circa 40 mila euro. Capofila, l'Istituto comprensivo I, ma all'iniziativa parteciperanno tutti gli istituti comprensivi. 

"Fa parte dell'iniziativa 'Provaci ancora Sam' ed è destinato alle classi quarte e quinte elementari, nonchè il ciclo delle medie. Il principio è semplice, allargare l'offerta didattica e introdurre nuove attività capaci di stimolare i ragazzi in particolare quelli più a rischio, a frequentare la scuola e a viverla attivamente non solo per ricevere giudizi ma anche per socializzare, fare sport e fare musica". 

"Passetti" verrà messo in piedi anche grazie all'aiuto di educatori, che "organizzeranno attività sia in orario scolastico che al di fuori di esso". L'obiettivo, spiega Girard, "è invertire l'approccio scolastico tradizionale" promuovendo momenti di dialogo.

Le attività in orario extra scolastico si svolgeranno in collaborazione con le associazioni locali, la biblioteca, il mondo del volontariato. "Tutti lavoreranno insieme per proporre laboratori e attività utili a rendere la scuola un luogo vivo e piacevole per i nostri ragazzi".

Quindi conclude: "Il progetto funziona al massimo con le scuole aperte e soprattutto in questo periodo di chiusura alternata e forzata partire è più complesso, ma le nostre scuole sono pronte per attuare progetti di questo tipo".

Antonia Gorgoglione

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium