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Economia e lavoro | 10 aprile 2021, 12:10

Confesercenti, Banchieri furioso: "Rosso, arancione, di nuovo rosso. Un'indegna arlecchinata sulla pelle dei commercianti"

Il presidente accusa: "La situazione è sempre peggio. Non c'è nessun rispetto per chi lavora"

cartelli protesta commercianti

protesta commercianti (foto d'archivio)

 

"Ieri abbiamo assistito a un altro incredibile balletto a danno di decine migliaia di commercianti: un comportamento inaccettabile": così Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti, sul pomeriggio vissuto da commercianti e cittadini in attesa delle decisioni sui colori regionali.

"Già del primo pomeriggio - continua - sembrava chiaro che il Piemonte sarebbe stato collocato in fascia arancione da martedì prossimo: le stesse istituzioni locali sembravano avvalorare questa previsione. Poi si è detto lunedì e infine sono state escluse Torino e Cuneo. E ovviamente la responsabilità non è degli organi di stampa che fanno il loro mestiere di dare e, se possibile anticipare, le notizie. Rimane il fatto che ancora una volta commercianti (e cittadini) sono stati trattati in modo irrispettoso per non dire altro. In fondo che cosa importa se migliaia di operatori per tutto il giorno hanno sperato di poter tornare a fare il loro lavoro? Una speranza basata su anticipazioni che un'origine la devono pur avere".

"Invece - conclude Banchieri - si è tessuta una tela di Arlecchino: ma Arlecchino faceva il buffone e non pretendeva di governare. Se questo è l'andazzo, aspettiamoci altri capolavori. Ci sono ancora tanti colori e tante province: le combinazioni possono essere infinite".

 

redazione

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