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Attualità | 12 aprile 2021, 08:39

Nessun centro vaccini per i Comuni della collina, i sindaci: "Meritiamo di essere trattati come gli altri cittadini dell'Asl"

I sindaci chiedono ai vertici dell'Asl di avere un almeno centro vaccinale entro fine settimana

Nessun centro vaccini per i Comuni della collina, i sindaci: "Meritiamo di essere trattati come gli altri cittadini dell'Asl""

Foto di repertorio

Un centro vaccinale anche per i comuni dell'ex distretto San Mauro - Gassino. Hanno chiesto questo i sindaci della collina (Marco Bongiovanni di San Mauro Torinese, Paolo Cugini di Gassino, Loris Lovera di Castiglione, Emilio Longo di Cinzano, Ettore Mantelli di San Raffaele Cimena, Gabriella Mossetto di Sciolze, Davide Rosso di Rivalba e Bruno Tedesco di Baldissero Torinese) durante l'assemblea dei sindaci dell'Asl To4 nella giornata di giovedì.

"Siamo venuti a conoscenza che l’Asl sta cambiando la propria strategia, precedentemente basata su centri di varia dimensione e che ora punterà su centri massivi - dicono -. Ora pare che oltre ai presìdi degli ospedali di Chivasso e Ciriè e della clinica privata di Ivrea, ci saranno un centro a Nole, Caselle, Lanzo e S. Maurizio, Settimo T.se, Leinì, Caluso, Crescentino, Ciriè 2, Ivrea 2, Chivasso 2, Bollengo, Borgofranco d’Ivrea, Cuorgnè, Rivarolo". In tutto una ventina, che forse a cui si potrebbero aggiungere anche quelli minori a Locana, Val di Chy, Ceres.

I primi cittadini della collina lamentano il fatto che "nulla però è stato garantito per quanto riguarda il territorio dell’ex distretto di San Mauro-Gassino".

"I nostri cittadini - spiegano - ritengono necessario un centro vaccinale oggi sul territorio facente parte del distretto di Chivasso-San Mauro, che durante l’assemblea il Commissario Vercellino attribuisce erroneamente al distretto di Settimo T.se, ed argomenta su dati erronei sull’adesione dei MMG alla vaccinazione nei loro ambulatori del territorio medesimo".

Già nel 2020 i Comuni dell’ex distretto di San Mauro-Gassino si erano messi a disposizione dell’Asl per la creazione di centri tamponi e centri vaccinali.

Si sentono trattati come persone di serie b. "Vale la pena ricordare che questi Comuni rappresentano con ben 41mila abitanti, una fetta consistente dell’intera popolazione dell’Asl To4, e che quindi meritano un trattamento paritario nei confronti degli altri cittadini della stessa ASL e non essere costretti, come sta accadendo, di percorrere decine di chilometri, spesse volte con destinazioni non servite dai mezzi pubblici e comunque non permettendo di raggiungere in tempi brevi i centri vaccinali, discriminando dunque la possibilità anche di accedere ai vaccini con chiamata rapida". 

Un centro vaccinale entro fine settimana

I sindaci chiedono ai vertici dell'Asl di avere un almeno centro vaccinale entro fine settimana gestito dall' Asl e che "il commissario Vercellino ed il suo staff possano tenere fede alle promesse fatte durante l'ultima videoconferenza dove aveva affermato che il territorio collinare a sud del Po dovesse avere un centro vaccinale con almeno 4 linee di vaccinazione a completa gestione dell'Asl".

Concludono: "I nostri territori anche durante questa pandemia che dura ormai da oltre un anno hanno garantito solidarietà e sostegno reciproco, in termini di risorse umane ed economiche, a territori limitrofi e non, con i quali c’è un’ottima collaborazione".

Antonia Gorgoglione

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