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Attualità | 16 aprile 2021, 14:04

Corsa al Recovery, domenica a Torino flash mob Giusto Mezzo:"Donne penalizzate già alla partenza"

L'appuntamento alle 11 in piazza Castello anche con la Bandakadabra di Gipo di Napoli. La richiesta a Draghi:"asili nidi a tempo pieno, congedo di paternità a 5 mesi, investimenti sull'occupazione femminile"

L'appuntamento alle 11 in piazza Castello

L'appuntamento alle 11 in piazza Castello

Una gara di corsa tra atleti ed atlete, dove il posizionamento ai blocchi di partenza viene deciso in base alle discriminazioni che vivono ogni giorno. E’ questo il flash mob organizzato per domenica alle 11 da il Giusto Mezzo nelle principali città d’Italia, che a Torino farà tappa in piazza Castello.

Il 30 aprile il Presidente del Consiglio Mario Draghi consegnerà all’Europa il piano italiano per l’utilizzo dei fondi del Recovery Fund. “Fino a quel giorno, - spiegano - non smetteremo di reclamare a gran voce quanto già messo nero su bianco nella petizione sul proprio sito rivolta a Palazzo Chigi: asili nidi a tempo pieno, congedo di paternità di cinque mesi, allargamento dell’offerta di cura per anziani e disabili, abolizione del gender pay gap, agevolazioni all’accesso al credito. Investimenti strutturali per aumentare l’occupazione femminile e combattere la disparità di genere”.

Una disparità di genere che sarà fotografata dalla “Corsa Al Recovery”. A Torino, con l’accompagnamento della Bandakadabra di Gipo di Napoli, verrà simulata  fisicamente l’inizio di una gara tra atleti e atlete, con l’obiettivo di evidenziare le differenze di genere in termini di vantaggio competitivo già alla partenza. Uno speaker leggerà delle frasi per determinare il posizionamento ai blocchi di via di tre uomini e tre donne, che si ricollocheranno in base alle discriminazioni che vivono ogni giorno: da «se hai un posto di lavoro, fai un passo avanti», passando per «se hai dovuto lasciare il lavoro perché non puoi permetterti un posto al nido per tuo figlio, fai un passo indietro», fino a «se non ti sei mai sentito discriminato sul lavoro fai un passo avanti». “Il risultato – spiega il Giusto Mezzo - sarà un plastico disegno della situazione in Italia oggi, dove le donne iniziano ogni giorno la propria corsa qualche blocco più indietro degli uomini”.

Secondo l’ultimo report del World Economic Forum i redditi femminili sono del 42,8% più bassi rispetto a quelli degli uomini, e il gap a parità di mansioni è del 46,7%. Dei 444 mila posti di lavoro andati persi nell’ultimo anno, 312 mila hanno coinvolto le donne. Una drammatica situazione acuita dal fatto che, solo a dicembr,e si è registrata un’ulteriore flessione che ha causato la perdita di 101 mila posti di lavoro e ben 99 mila riguardavano le donne. Secondo una stima della Banca d’Italia, se tutte le donne lavorassero il Pil aumenterebbe del 7%.

Le nostre richieste permetterebbero a tutti di iniziare la propria corsa dallo stesso blocco di partenza” concludono.

 

Cinzia Gatti

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