Attualità | 19 aprile 2021, 14:12

In Barriera di Milano arte urbana sulle serrande da leggere in tutte le lingue [VIDEO]

Due giorni di live painting con l'artista Etnik al Circolo "Antonio Banfo", all'interno de progetto Streetview art Gallery

etnik

L'opera "Agorà" di Etnik per il progetto Streetview Art Gallery

Due giorni di live painting in via Fossata, nel cuore di Barriera di Milano, sulla serranda centrale del Circolo culturale Arci "Antonio Banfo". Così il progetto Streetview Art Gallery curato da Rosy Togaci, che permette la fruizione di opere contemporanee "in vetrina", ha incontrato l'arte urbana di Etnik, attivo da oltre 25 anni e conosciuto per le sue opere murali a livello internazionale. 

L'evento, che si è svolto il 15 e il 16 aprile, è stato promosso dal progetto podcast “BerraiBarriera”, vincitore del Bando GxG “I giovani per i giovani” di Compagnia San Paolo.

L’Agorà di Etnik - questo il titolo dell'opera - è una piazza sospesa tra parole, libri, persone e forme geometriche. I volumi dipinti, da un lato, sono ispirati agli agglomerati urbani del quartiere, dall’altro vogliono rimandare a opere letterarie (custodite nella biblioteca del Circolo), con parole scritte in diverse lingue.

La perfetta riproduzione dell'amalgama multiculturale di Barriera di Milano, dove ogni piazza diventa scambio, incontro e contaminazione. 

Anche le altre serrande del Circolo "Banfo" diventeranno tele per altri urban artists, consentendo così la fruizione della galleria a cielo aperto in orario notturno e serale.

 

 

Manuela Marascio

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, impiegata, appassionata di lingue straniere e poetessa. Già, poetessa.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata della poesia dal primo incontro, alle elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è l'arte: mi conquista la sua immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la chiarezza.
Viaggiando, ho compreso quanto il mondo sia dinamico. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo piani e idee. Oggi lavoro per un importante istituto bancario ma continuo a essere curiosa. E gioiosa. Faccio parte della corrente letteraria dei Poeti Emozionali e ho, all'attivo, la pubblicazione di tre libri: una silloge corale, un e-book e l'ultimo arrivato, “Clic” (L’Erudita Editore).

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso ma testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'analisi del testo, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la curiosità, prima delle domande. Accendiamo il pensiero. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al paracadute provvedo io! 

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