Politica | 19 aprile 2021, 18:02

Torino Capitale europea della Cultura nel 2033? Il Consiglio comunale dice "sì" alla candidatura

Trentotto voti a favori e un solo astenuto per una proposta che mira a fare di Torino un centro culturale

Palazzo Civico - foto di repertorio

Torino Capitale europea della Cultura nel 2033? Il Consiglio comunale dice "sì" alla candidatura

Torino candidata alla Capitale Europea della Cultura 2033. E' un forte e convinto "sì" quello emesso dal Consiglio comunale, che ha approvato il rapporto conclusivo sulla ricerca conoscitiva per la candidatura, presentato dal presidente della Commissione Cultura Massimo Giovara.

Gradimento di tutta la Sala Rossa

L'atto è stato approvato insieme a una mozione di accompagnamento presentata dal capogruppo Pd, Stefano Lo Russo, e ha trovato il gradimento di tutta la Sala Rossa, ancora riunitasi virtualmente. "Con questo atto poniamo le basi per una rinascita del comparto culturale così martoriato. Dal percorso fatto fin qui è emerso che sono tante le forze da mettere in campo e che Torino è un territorio estremamente ricco per portare avanti questa candidatura" spiega Giovara (M5s).

Il lavoro svolto ha permesso di identificare gli assi di sviluppo della candidatura, pilastri che vanno dal paesaggio all'innovazione e sperimentazione, passando per le comunità straniere, la sostenibilità ambientale e la comunità tecnico-scientifica.

"Sono fondamentali i temi dell'integrazione europea: la grande sfida è coniugare il nuovo umanesimo con la tecnologia e lo sviluppo tecnico scientifico" afferma Lo Russo (Pd).

Leon: "Base importante da cui partire"

Il sì alla candidatura è stato accolto con soddisfazione anche da Francesca Leon, assessore alla Cultura del Comune di Torino: "Il primo elemento emerso è la voglia da parte delle diverse componenti del settore culturale di mettersi in gioco e oggi abbiamo una base importante da cui partire".

Andrea Parisotto

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, impiegata, appassionata di lingue straniere e poetessa. Già, poetessa.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata della poesia dal primo incontro, alle elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è l'arte: mi conquista la sua immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la chiarezza.
Viaggiando, ho compreso quanto il mondo sia dinamico. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo piani e idee. Oggi lavoro per un importante istituto bancario ma continuo a essere curiosa. E gioiosa. Faccio parte della corrente letteraria dei Poeti Emozionali e ho, all'attivo, la pubblicazione di tre libri: una silloge corale, un e-book e l'ultimo arrivato, “Clic” (L’Erudita Editore).

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso ma testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'analisi del testo, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la curiosità, prima delle domande. Accendiamo il pensiero. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al paracadute provvedo io! 

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