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Economia e lavoro | 12 maggio 2021, 16:14

IoLavoro: se la ricerca di impiego si fa "virtuale", arriva in aiuto il facilitatore digitale per dare una mano

Deyme (Agenzia Piemonte Lavoro): "L'utilizzo di strumenti digitali è ormai diffuso tra molti, ma vogliamo includere tutti coloro che cercano un impiego"

persona con un tablet in mano

Inaugurata questa mattina la nuova edizione digitale di Io Lavoro

E' partita oggi con 5000 potenziali offerte di impiego la nuova edizione di Io Lavoro, la fiera che incrocia le proposte di occupazione e le candidature di chi cerca un posto e che - nonostante il Covid - ha saputo "tradursi" in versione digitale.
I numeri parlano di circa 4.000 partecipanti iscritti alla ricerca di lavoro, 800 quelli registrati per lo spazio dedicato all’orientamento ai mestieri WorldSkills, 500 gli addetti ai lavori. Mentre sono oltre 200 le realtà che fanno recruiting: fra queste 112 aziende, 60 agenzie per il lavoro, 23 centri per l’impiego per un totale di oltre mille annunci e 5.000 vacancy.

 

Taglio del nastro con l'assessore Chiorino

Il taglio (virtuale) del nastro è stato effettuato dall'assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino, accompagnata da Federica Deyme, direttrice di Agenzia Piemonte Lavoro. “L’utilizzo di strumenti digitali è ormai appannaggio di molti: l’accesso a IoLavoro è avvenuto per il 44% con Spid: questo dato fa ben sperare circa il processo di digitalizzazione avviato fra i nostri utenti, anche se non coinvolge ancora tutti – ha detto la direttrice Deyme -. Non sarebbe infatti onesto pensare che tutte le persone alla ricerca di un lavoro abbiano adeguate competenze digitali".

"Tuttavia, come ente pubblico - ha aggiunto -, abbiamo bene in mente che la priorità è mettere in campo azioni inclusive per fare in modo che persone con qualsiasi livello di competenze digitali possano affacciarsi o riaffacciarsi sul mercato del lavoro. A questo proposito abbiamo in mente di istituire un nuovo profilo fra quelli presenti all’interno di Agenzia Piemonte Lavoro. Abbiamo pensato alla figura del facilitatore digitale, un professionista che possegga competenze in parte di natura informatica e in parte proprie dello specialista in politiche del lavoro. Questo è solo uno dei piccoli passi che abbiamo in animo di compiere per offrire il nostro contributo al processo di innovazione che il nostro paese deve necessariamente compiere per promuovere la crescita economica e sociale da tutti auspicata”.

 

Il programma della due giorni

Il programma di IoLavoro prevede due giorni dal ritmo intenso: sono oltre 200 i webinar previsti. L’accesso, completamente gratuito, è garantito attraverso una procedura di registrazione sul portale, dove è disponibile l’elenco completo degli appuntamenti. 

M.Sci

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