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Scuola e formazione | 12 maggio 2021, 07:45

Cittadella dell'Aerospazio di corso Marche, il piano firmato Leonardo-Politecnico: entro il 2023 i laboratori di ricerca

I lavori per il primo lotto, che riguarderà circa 15mila metri quadrati di terreno, partiranno ad inizio 2022. Il rettore Saracco: “Sarà polo internazionale in grado di attirare imprese da tutto il mondo”

Il Politecnico e la Cittadella dello Spazio di corso Marche

Il Politecnico e la Cittadella dello Spazio di corso Marche

La Cittadella dell'Aerospazio di corso Marche, firmata dall'azienda Leonardo e dal Politecnico di Torino, sta prendendo forma: partiranno a inizio 2022, infatti, i lavori per il primo lotto di terreno per un totale di circa 15mila metri quadrati. L'annuncio è stato fatto durante una Commissione congiunta tra le Circoscrizioni 3 e 4 e il Comune di Collegno.

Il piano: i primi laboratori di ricerca entro il 2023

I primi a essere realizzati saranno i laboratori di ricerca, con l'obiettivo di ultimarli entro il 2023: “L'aspettativa - ha dichiarato il rettore Guido Saraccoè quella di popolare l'area con un migliaio di persone, radicando grandi player proprio come Leonardo e ospitando piccole e medie imprese con l'obiettivo di creare un ecosistema; la presenza del Politecnico, con la sua attività di ricerca, formazione e innovazione, aiuterà a progettare l'atterraggio di queste aziende facendo rifiorire un settore strategico come quello dell'aerospazio. L'alto potenziale della zona, inoltre, attirerà studenti e lavoratori e potrà portare a un miglioramento generale dei servizi: questo effetto a catena potrebbe spingere il Ministero per lo Sviluppo Economico a investire nuovi fondi”.

Questa prima parte - ha spiegato invece il responsabile della divisione velivoli di Leonardo Marco Zoffè anche l'unica già finanziata, mentre le successive verranno progettate gradualmente una volta ottenuti i fondi necessari. La scelta dell'azienda è stata precisa perché, anziché guadagnare dalla dismissione di un'area di sua proprietà, ha optato per concederla al pubblico attraverso un diritto di superficie compreso tra i 30 e i 50 anni. L'accordo quadro stipulato con il Politecnico stabilisce su quali competenze punterà la ricerca e su quali basi poggerà la realizzazione fisica delle infrastrutture”.

I punti fondamentali del progetto: industria, didattica e sviluppo urbano

Il rinnovato impegno di Leonardo va visto, in generale, anche dal punto di vista della sua radicata presenza sul territorio: “Quel quadrante di città – ha aggiunto Zoff – rappresenta da oltre 100 anni la culla dell'aerospazio in Italia: con questo progetto abbiamo scelto la strada dello sviluppo, guardando alle forze pubbliche e private migliori del territorio per dare vita al suo futuro grazie alla didattica, all'insediamento di piccole e medie imprese e allo sviluppo urbano. Punteremo sulla propulsione ibrida elettrica, sull'interfaccia uomo-macchina, sugli algoritmi intelligenti e sulla logistica, portando capitale materiale e umano su cui andare a sviluppare tutto il resto, compreso un rapporto sostenibile con una città di cui ci sentiamo attori importanti”.

Marco Berton

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