Sanità - 13 maggio 2021, 19:12

Vaccini, Cimo Piemonte: "Il Valentino è l'hub più adatto per i giovani"

Gestione delle pandemie, tutele per il personale e nuove tecnologie: nasce il manifesto per la sanità piemontese. Il documento, elaborato dal sindacato Cimo, è stato presentato ai gruppi politici in Consiglio Regionale e ha l'obiettivo di rinnovare il settore

A Torino il Valentino può rappresentare "l'hub più adatto per intensificare le operazioni e consentire ai tanti cittadini, tra cui i giovani, di vaccinarsi in tempi rapidi". E' il richiamo del sindacato della dirigenza medica Cimo Piemonte, che ha presentato oggi al Consiglio regionale un Manifesto programmatico, con l'obiettivo di collaborare con le istituzioni locali a riformare molti dei servizi sanitari erogati su base regionale. L'obiettivo principale del manifesto è costruire una nuova sanità piemontese attraverso 13 proposte.

L'obiettivo

L'auspicio di CIMO è quello di passare presto dalle parole ai fatti: “La pandemia - spiega il segretario Sebastiano Cavalliha colto di sorpresa un po' tutti e l'idea del manifesto è nata, già durante la prima ondata, con l'intenzione di dare il nostro contributo attraverso alcune proposte per affrontare il futuro in modo più attrezzato e consapevole. Il percorso di condivisione e dialogo con la politica è partito già qualche mese fa ed è stato aggiornato strada facendo in base agli sviluppi delle ondate successive di ottobre e gennaio: il documento, dopo essere stato presentato in 4° Commissione, è stato messo agli atti in modo da essere consultato, aggiornato e, perché no, applicato”.

Le proposte

Il documento è suddiviso in tre parti: gestione della crisi pandemica, lavoro e tutela del personale medico e nuove tecnologie. Nel primo caso, le proposte più significative vertono sul potenziamento e l'innovazione dell'ospedale Amedeo di Savoia di Torino, punto di riferimento d'eccellenza per le malattie infettive, in modo da decongestionare le altre strutture e garantire la continuità di cura per tutte le altre patologie e sulla valorizzazione del parco del Valentino (in città) e delle RSA Covid-free (fuori città, con percorsi separati dagli ospiti) per l'implementazione della campagna vaccinale.

Sempre in ottica pandemica, nella seconda sezione viene ribadita l'importanza della formazione permanente per il personale medico e sanitario non specializzato, la creazione e il radicamento di team di supporto psicologico in ogni struttura per evitare casi di 'burnout', lo sviluppo di campagne informative sulle nuove patologie da destinare anche alla cittadinanza e un investimento cospicuo sull'edilizia sanitaria (secondo quanto affermato da Cavalli, l'80% delle strutture sono obsolete, ndr) attraverso una mappatura dell'esistente con scopi di rinnovamento e la costruzione di nuovi e moderni ospedali in grado di reggere l'urto delle nuove esigenze.

Per quanto riguarda l'ultimo punto, invece, viene sottolineata la necessità di investire sull'intelligenza artificiale, grazie ad accordi di partnership con il Politecnico di Torino, non in ottica di sostituzione della professione medica ma di aiuto e collaborazione. Uno degli ambiti di applicazione viene individuato nella telemedicina.

Marco Berton