Conversazioni | 16 maggio 2021, 09:04

Come nasce l'intelligenza emotiva: dalla letteratura alla pedagogia

La poesia ci aiuta a capire che la rabbia e il dolore sono parte della vita

Le immagini sono di Barbara Gabriella Renzi -LULE

Le immagini sono di Barbara Gabriella Renzi -LULE

Ora prima

S’annuvola la sera in pensieri

e in immagini si sfalda

Ho pubblicato questo breve componimento anni orsono con Mnamon, nella silloge “Schegge di Tempo”.

Avrete avuto tutti un capo poco preparato e confusionario, che volevate mandare a quel paese ma non potevate; avrete avuto tutti pensieri serali, legati al lavoro, alla stanchezza e alla famiglia: preoccupazioni di vario tipo, che si appostano all’imboccatura dello stomaco cosicché non si riesce nemmeno a mangiare. Vi sarà capitato di essere ansiosi per motivi validi o invalidi, avrete vissuto quelle situazioni in cui l’ansia del futuro si fa pensante tanto che non riuscite a dormire, la sentite forte e vi sembra di essere circondati da nuvole che potete, o meglio, possiamo tagliare con un coltello come se si trattasse di una torta, non dolce, una torta amara.

Abbiamo tutti camminato sopra le uova per ragioni lavorative, perché questa è la vita; magari aspettando il concorsone che risolva tutte le problematiche, ci siamo affannati sui libri senza poter prevedere e programmare. Ecco, siccome ci siamo passati tutti e tutte, sapete bene di cosa parlo. Come ci può aiutare la poesia? Ascoltando le parole di poeti comprendiamo che il dolore, la rabbia, il disappunto sono cose umane. Non siamo soli nel nostro viaggio interiore e non lo siamo mai stati. Migliaia di persone hanno percorso la stessa strada per quanto poco comoda. Si sono tagliati i piedi come noi e le nostre ferite sono simili anche se non uguali alle loro. Siamo tutti viaggiatori e, a volte, incontriamo strade ripide e rocciose, altre volte il deserto e ancora ci troviamo in un roveto. Non siamo stati i primi e non saremo gli ultimi, viaggiamo con altri e i poeti raccontano i sentimenti e le storie di tutti. Siamo tutti lavati dalla pioggia delle sensazioni potenti e sorprendenti. Non possiamo fare altro che camminare aspettando e cercando un giorno assolato di brezza carezzevole.

La poesia ci aiuta a capire che la rabbia e il dolore sono parte della vita. Sono comuni. I sentimenti vengono nominati e descritti in dettaglio, vengono puntati con un dito, vengono guardati negli occhi, così facendo perdono la loro forza e il loro potere oscuro.

Questa mia brevissima poesia in particolare ci ricorda che anche se la sera si annuvola di pensieri, nuvole nere che premono e occupano tutto il nostro spazio mentale, queste non possono rimanere lì in eterno proprio perché non è nell’ordine delle cose, non è parte della vita. Le nuvole si dissipano in immagini e che siano positive è il nostro fare.

La letteratura e la poesia hanno sicuramente quello che chiamerei “potere” pedagogico. Le due, anche se in maniera differente, hanno una forza educativa non indifferente. In misura e in modo molteplice riportano le esperienze di vita di persone singole e di gruppi. Ci raccontano la vita come degli anziani seduti su un portone, svolgono le esperienze su tavolozze da artista: dicono il passato e il presente e raccontano il dolore e l’amore. La letteratura serve ai ragazzi e alle ragazze per capire il mondo, le reazioni e le situazioni, per far emergere quella parte che rimane nascosta in ogni individuo e deve essere tirata fuori o deve crescere. La letteratura e il suo grande valore pedagogico dovrebbero essere parte dei discorsi sotto l’ombrellone e al bar: insomma servono a far capire la vita. Come si è comportato quel protagonista in quel romanzo e perché? Per vivere abbiamo bisogno di esperienze e le esperienze sono anche vicarie, si fanno anche leggendo. L’intelligenza emotiva è una caratteristica sicuramente più importante del famoso IQ e si può sviluppare attraverso esperienze e anche leggendo e allora buona Lettura!

Barbara Gabriella Renzi

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Barbara Gabriella Renzi

Salve! Mi chiamo Barbara Gabriella. Sono appassionata di filosofia, psicologia e letteratura. Ho scritto e scrivo di filosofia e anche i miei brevi racconti hanno sempre un risvolto filosofico e psicologico.
Ho all’attivo articoli e libri in inglese e in italiano su vari argomenti: filosofia della scienza, dell’ambiente e del linguaggio. In particolare mi sono interessata di metafore dal punto di vista cognitivo e ho puntato le mie analisi sulla loro abilità di strutturare il nostro modo di pensare e la nostra visione del mondo.
Mi piacciono i gatti e anche i cani ma purtroppo vivo senza animali. Adoro il mare e la sua canzone e la montagna d’estate quando si cammina sui sentieri e ci si immerge nella natura. Tra i viottoli e le mulattiere, lì, i miei passi danno il ritmo ai miei pensieri. Vivo a Berlino e ne sono contenta.

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La filosofia trova spazio nella vita di tutti i giorni: sicuramente è qualcosa di astratto ma questo non vuol dire che sia lontana da noi, anzi! La filosofia è un fattore fondamentale nella nostra vita e ci potrebbe aiutare a condurre un’esistenza soddisfacente. Non lasciamola a pochi esperti che parlano fra loro ma portiamola nel nostro salotto e al bar e parliamo di felicità e dei suoi segreti, di ansia e anche di cambiamento climatico, perché no? Discutiamo di amore e, magari, anche dell’importanza della solitudine in alcuni casi. Iniziamo a ragionare insieme su questi concetti e rendiamoli parte della nostra quotidianità per vivere meglio: in fondo una vita che non sia pensata è una vita non completamente vissuta, forse. Voi cosa ne pensate?

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