Attualità - 31 maggio 2021, 19:58

Migrante suicida al Cpr, Nosiglia: "La chiesa non può tacere dinanzi a queste tragedie"

L'arcivescovo di Torino ha pregato per il 23enne Moussa Balde: "La sua morte pesa profondamente nel mio cuore"

Migrante suicida al Cpr, Nosiglia: "La chiesa non può tacere dinanzi a queste tragedie"

"La chiesa non puó e non deve tacere dinanzi a queste tragedie. La morte di Moussa Balde pesa profondamente nel mio cuore". Lo ha detto, celebrando nella Chiesa dei Santi Martiri una preghiera per il ragazzo di 23 anni suicidatosi al Cpr, l'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia.

"Alzare la voce contro l'indifferenza"

Mons. Nosiglia ha poi aggiunto: "Se non c'è comunità nell'accompagnare questi fratelli e sorelle vince l'indifferenza, per questo oggi sento il dovere di alzare la voce. Non si puó costruire una città nuova senza considerare questi fratelli ultimi, accoglienza e inclusione hanno sempre fatto parte dello stile della nostra città. Chiedo a tutti un sussulto di coscienza".

"Cpr separato dalla realtà della città"

Rivolgendosi ai tanti presenti che hanno affollato la chiesa, Nosiglia ha detto ancora: "Non conosco il Cpr ma mi pare che questa realtà sia del tutto separata dalla città. All'interno molti gridano forte il loro dolore, altri si rassegnano. Si può capire perché un giovane di 23 anni si è tolto la vita".

Marco Panzarella