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Economia e lavoro | 02 giugno 2021, 08:00

Con il microcredito arriva sostegno alle famiglie e alle piccole imprese per uscire dalla crisi

L'iniziativa coinvolge i comuni di Settimo, Leini, Volpiano e San Benigno e la Fondazione Operti

De Zuanne, presidente dell'Unione Net

De Zuanne, presidente dell'Unione Net

L'Unione Net, per conto dei Comuni di Settimo, Leini, Volpiano e San Benigno, ha avviato in collaborazione con la Fondazione Operti un progetto sociale di sostegno a famiglie, lavoratori autonomi e piccole imprese per fronteggiare la crisi innescata dall'emergenza sanitaria.

L'Unione ha stanziato 100mila euro che integreranno i fondi di microcredito aperti da Fondazione Operti con Intesa San Paolo e Unicredit. Lo stanziamento straordinario deciso dal Net è stato regolamentato da un protocollo d'intesa firmato da Unione e Fondazione, e va a integrare le due linee di finanziamento, la prima destinata alle imprese fino a 5 dipendenti, la seconda alle famiglie: i 100mila euro verranno utilizzati per sostenere beneficiari dei quattro comuni interessati.

Un aiuto in più per le famiglie

Le persone, i lavoratori autonomi o le imprese fino a 5 dipendenti, aiutati dai consulenti di Fondazione Operti, potranno fare domanda di accesso al credito. La richiesta verrà successivamente valutata dalle banche, dopodiché i beneficiari potranno ricevere fino a 3000 euro se si tratta di famiglie, fino a 20.000 euro se si tratta di imprese.

Lo stanziamento di Net verrà suddiviso sulle due linee di credito, famiglie e imprese: in virtù del fondo e grazie a un accordo con gli istituti di credito, nell'erogare i prestiti le banche raddoppieranno la linea di credito destinata famiglie e triplicheranno quella destinate alle imprese.

I beneficiari dovranno restituire la cifra con modalità e tempi estremamente agevolati rispetto al mercato: in 6 anni a tasso 0 per le famiglie e in 6 anni a tasso finito dello 0,4% per le imprese. Indispensabile il ruolo del fondo di garanzia di Fondazione Operti, che fino alla quota definita da Net, 100.000 euro, farà da garante nei confronti delle banche.

Il progetto dovrebbe partire nella prima metà di giugno e le domande si potranno presentare fino a esaurimento dei fondi.

Il commento dei sindaci coinvolti

Daniele Volpatto, assessore al lavoro di Settimo dichiara: "Il progetto nasce con un duplice obiettivo. Da un lato intervenire a sostegno delle famiglie che in seguito all'emergenza covid si sono trovate in difficoltà con il pagamento delle spese. Persone che magari sono rimaste in arretrato per aver ridotto il lavoro e hanno bisogno di aiuto per tamponare l'emergenza e rimettersi in pari. Poi c'è il capitolo dei lavoratori autonomi: artigiani, commercianti, microimprese, che hanno necessità di investire per ripartire, magari rifacendosi il magazzino, acquistando attrezzatura, o semplicemente riprendersi da un calo di reddito. Sono soggetti che in una situazione ordinaria potrebbero non essere solvibili e faticare a ottenere un prestito, ma che con la garanzia di liquidità a tasso agevolato riuscirebbero a stare in piedi e a risollevarsi in autonomia".

Renato Pittalis, sindaco di Leini, sostiene che l'iniziativa è stata messa a punto per  per "attenuare gli effetti della crisi conseguente all'emergenza sanitaria. Siamo tutti consapevoli delle difficoltà che numerose famiglie, soprattutto quelle monoparentali, si trovano a dover affrontare: oltre all'emergenza abitativa, al sostegno alimentare, al bando per l'edilizia residenziale pubblica, allo sportello lavoro, ritengo il microcredito un servizio di grande importanza, perché punta a valorizzare le qualità delle persone e delle loro idee, offrendo la possibilità di ripartire da se stessi per ricostruire il proprio futuro. Un attestato di fiducia e di stima che avrà, di conseguenza, significative ricadute a livello sociale".

Emanuele De Zuanne, sindaco di Volpiano e presidente dell'Unione Net ha invece commentato: "Il settore dei servizi sociali sta vivendo un momento delicato perché, in un periodo di emergenza come quello per il Covid, non si è nelle condizioni migliori per operare e, nel contempo, gli utenti faticano ad accettare i disservizi perché vivono situazioni alle quali non sono abituati. Nonostante le difficoltà, gli uffici e gli amministratori hanno la capacità di proporre nuove iniziative, tra le quali questa riguardante il microcredito. È importante far conoscere il lavoro del settore dei servizi sociali perché svolge un’attività fondamentale ma è meno visibile sugli organi d’informazione, in quanto queste funzioni i Comuni le esercitano in forma delegata, attraverso i consorzi oppure, come nel nostro caso, tramite le Unioni di Comuni".

Anche Maura Geminiani, assessore al sociale di San Benigno, è soddisfatta: "In un momento così difficile di crisi sociale ed economica provocata dall’emergenza sanitaria, l’iniziativa riguardante il microcredito va a sostenere sia le persone che hanno bisogno di aiuto perché magari hanno perso il lavoro a causa della pandemia, sia i lavoratori autonomi e le piccole imprese che necessitano di sostegno per far ripartire la loro attività.

Il settore dei servizi sociali, pur con grande difficoltà in questo momento di emergenza, con il progetto avviato dal NET in collaborazione con la Fondazione Operti riuscirà a dare una speranza a tutti i beneficiari che la crisi ha pesantemente danneggiato".

Autonomia e dignità sono invece le parole usate da Tommaso Dealessandri, presidente della Fondazione don Mario Operti: “L’idea su cui si fonda l’iniziativa del Fondo So.rri.so., promosso dall’Arcivescovo di Torino, è di permettere a persone e imprese, attraverso un prestito sociale, di recuperare gradualmente autonomia e dignità messe in crisi dal protrarsi delle chiusure e dal distanziamento sociale imposto dalla pandemia.

La Fondazione ha un duplice compito: quello di raccogliere le risorse necessarie alla composizione di un Fondo a garanzia dei prestiti erogati, grazie anche alla collaborazione di molti Comuni virtuosi, tra cui quelli di Unione Net, e di accompagnare le persone all’utilizzo dei prestiti sociali in una logica di sostegno.”

Comunicato stampa

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