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Attualità | 11 giugno 2021, 15:33

Un Vademecum per tutori di minori non accompagnati

Lo propone il sito del Consiglio regionale, nella sezione dedicata alla garante per l’infanzia e l’adolescenza

Un Vademecum per tutori di minori non accompagnati

È on line, nella sezione del sito del Consiglio regionale dedicato alla garante per l’infanzia e l’adolescenza, il Vademecum per neotutori volontari di minori stranieri non accompagnati.

“Un agile volumetto – spiega la garante Ylenia Serra – che propone informazioni, indicazioni e suggerimenti pratici a ogni neotutore o aspirante tale che desideri conoscere le principali sfide del mondo della tutela volontaria e addentrarsi nella rete che coinvolge, oltre ai tutori medesimi, i servizi sociali e le comunità di accoglienza. Un documento che racchiude testimonianze di tutori e professionisti dell’accoglienza, evidenzia le principali criticità e suggerisce buone prassi per il loro superamento nel migliore interesse del minore”.

Curata da Daniela Simone, assistente sociale già funzionaria del settore Immigrazione della Regione, e da Giulia Gullace, assistente sociale e tutor dei corsi di formazione per tutori volontari, la pubblicazione è realizzata nell’ambito della convenzione siglata – e recentemente rinnovata – tra garante, Consiglio e Giunta regionale del Piemonte, Università degli Studi di Torino e del Piemonte Orientale, Anci Piemonte, Regione Valle d’Aosta, Compagnia di San Paolo e Fondazioni Cassa di risparmio di Torino e di Cuneo.

“L’esperienza della tutela volontaria rappresenta una sfida e una testimonianza di quanto può essere incisiva la cittadinanza sociale nella protezione dei diritti dei minori – continua Serra –. Dal 2017, anno in cui la Legge 47 ne ha istituito la figura, sono ben 382 i cittadini che hanno offerto la propria disponibilità per accompagnare un minore straniero nel proprio percorso di inclusione e di avviamento all’autonomia e, come riportano i dati del settore Politiche per i minori della Regione, i minori stranieri non accompagnati in carico ai servizi socio-assistenziali territoriali nel corso del 2020 sono stati 660”.

Nella sezione del sito dedicata alla garante (http://www.cr.piemonte.it/dwd/organismi/garante_infanzia_adolescenza/2018/BANDO-nuova_privacy1-3-18.pdf) sono disponibili anche il bando aperto per diventare tutori volontari e il modulo per aderirvi.

Tra i requisiti per diventare tutori è necessario – tra l’altro – avere cittadinanza italiana o di altro Stato Ue, almeno 25 anni di età, risiedere o avere domicilio in Piemonte o Valle d’Aosta, essere in possesso del diploma di scuola media superiore o di laurea, godere dei diritti civili e politici e non aver riportato condanne penali.

“Dopo un primo colloquio conoscitivo per approfondirne le motivazioni, gli aspiranti tutori sono invitati a prendere parte a un corso di formazione. In questo momento – conclude Serra – auspichiamo la candidatura di persone disponibili ad assumere in futuro tutele per ragazzi e ragazze accolti nelle province di Novara, Alessandria e Asti, caratterizzate da un numero di minori non accompagnati di molto maggiore rispetto ai tutori volontari lì domiciliati”.

Il prossimo corso prenderà il via il 18 settembre e, in sei sabato mattina, illustrerà agli aspiranti tutori le molteplici sfaccettature della realtà dei minori stranieri non accompagnati e del sistema di accoglienza attraverso un percorso multidisciplinare che coinvolgerà docenti universitari e attori del sistema quali magistrati, assistenti sociali, educatori, ma – soprattutto – darà spazio alle testimonianze dirette di giovani giunti in Italia come minori stranieri non accompagnati e di tutori volontari già nominati dal Tribunale per i minorenni di Torino.

comunicato stampa

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