Eventi | 14 giugno 2021, 18:37

Il Regio dedica "L'elisir d'amore" ai medici impegnati contro il Covid: al via la rassegna a Palazzo Arsenale

Incasso delle prove generali di domenica 13 devolute al nuovo giardino dell'ospedale Regina Margherita

L'elisir d'amore

"L'elisir d'amore" apre il Regio Opera Festival

Regio Opera Festival. A Difesa della Cultura inaugura domani, martedì 15 giugno, ore 21, nel Cortile di Palazzo Arsenale con L’elisir d’amore, capolavoro di Gaetano Donizetti.

Un appuntamento segnato anche dall'impegno e dall'inclusione, dato che l’incasso della prova generale di domenica 13 è stato devoluto a “Il Giardino del Sole”, progetto verde nato dall’idea di un papà, Edoardo Casolari, e coordinato da Federvolontari, destinato ai piccoli pazienti dell'ospedale Regina Margherita.

L’inaugurazione del festival sarà poi dedicata al personale medico e sanitario tuttora impegnato nella lotta al Covid-19.
"L’estate del Regio è la festa di tutti - afferma il commissario straordinario Rosanna Purchia -. Lo spettacolo dal vivo è condivisione, partecipazione, sicurezza, fiducia, basi fondanti del sentirsi parte di una collettività. Con gratitudine immensa, vogliamo dedicare questa nostra rinascita a chi ha salvato vite, pur tra mille difficoltà, e ricordare chi ha sacrificato la propria. Un doveroso e sentito ringraziamento attraverso la musica".

Le recite dell’Elisir d’amore proseguono venerdì 18 e domenica 20 giugno alle ore 21

Matteo Beltrami debutta sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio affrontando la più leggera, comica e sentimentale tra le partiture di Donizetti, in uno spettacolo ambientato nelle atmosfere anni ‘50 e firmato dal regista Fabio Sparvoli. Il pubblico ritroverà il cast giovane e affiatato conosciuto durante la trasmissione in streaming ad aprile: Mariangela Sicilia (Adina), Bogdan Volkov (Nemorino), Marco Filippo Romano (Dulcamara), Giorgio Caoduro (Belcore), Ashley Milanese (Giannetta), e con Mario Brancaccio come assistente di Dulcamara.

Manuela Marascio

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Rossana Rotolo

Nata e vissuta a Torino, mi sono allontanata per qualche anno ma, dopo due brevi parentesi a Berlino prima e in Trentino poi, ho deciso di tornare a casa. Nonostante un’educazione di carattere prettamente scientifico, la passione per la scrittura ha preso presto il sopravvento e ho cominciato a raccontare con costanza il mondo della creatività, dall’arte contemporanea al teatro, dall’editoria all’arte di strada. Ho fatto del racconto del talento altrui la mia più grande missione.

Storie sotto la Mole
Poche città posseggono un patrimonio di storie e leggende quanto Torino. Ho ideato questa rubrica per dare spazio ai numerosi miti nati all’ombra della Mole: dall’origine dei dolci più prelibati, agli angoli nascosti della città fino ai numerosi fantasmi che ne occupano vie e palazzi. In questo spazio racconto a modo mio le storie più note, quelle meno note e anche alcune di mia completa invenzione.

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