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Eventi | 18 giugno 2021, 08:56

La notte di San Giovanni al Bunker è da brivido con l’Accademia dei Folli

Giovedì 24 giugno va in scena "The dark side of the man", spettacolo itinerante con personaggi dal lato oscuro come Dracula, Mr. Hyde e il mostro di Frankenstein

The dark side of the man

"The dark side of the man" il 24 giugno al Bunker

L’area esterna del Bunker di via Paganini diventa teatro all’aperto per una notte con l’Accademia dei FolliGiovedì 24 giugno alle 21.30, all’interno della stagione Teatro Studio Bunker – ANN01, la compagnia torinese mette in scena The dark side of the manspettacolo che conduce il pubblico in un percorso teatrale alla ricerca del proprio “lato oscuro”.

Lo spettacolo è itinerante: ad ognuna delle sei tappe corrisponde una scena. Teatromusica e luci ricostruiscono un labirinto sensoriale per un’esperienza teatrale “da brivido”, condita da una buona dose di ironia.

Sembra una serata tranquilla ma, a un certo punto, le luci si abbassano e, mentre il mormorio va spegnendosi, uomini vestiti di nero si aggirano tra il pubblico e lo dividono in gruppi. Gli uomini in nero accendono un candelabro.

Nella penombra si intravedono gli altri gruppi che si incamminano verso le altre tappe: lungo la strada incontreranno alcuni dei più celebri personaggi da incubo che hanno solcato le pagine della letteratura e le pellicole cinematografiche.

Si inizia con Dr. Jekyll in compagnia dell’inseparabile alter ego Mr. Hyde. Il bene e il male, le due facce della stessa moneta: Jekyll crede che la maledizione del genere umano sia proprio nell’avere queste due nature incongrue così strettamente avviluppate. Da qui la sua idea di separarle e le sue ricerche di laboratorio che hanno portato a scoperte tanto incredibili quanto inquietanti… a dar voce alle due anime è Enrico Dusio che, un po’ Jekyll e un po’ Hyde, racconta l’affascinante storia creata dallo scrittore inglese Robert Louis Stevenson.

Poi è il turno del più famigerato, del mostro tra i mostri, di un essere creato dal geniale dottor Frankenstein, che da corpo freddo senza vita si è trasformato in qualcos’altro… Chi è? Ci pensa lui, interpretato da Gianluca Gambino, a presentarsi “Sapete, il dottore mi ha fornito di tendini, ossa, organi, pelle, capelli, denti, unghie, cartilagini, vasi sanguigni… tutto mi ha dato, quel genio pazzo, tutti gli accessori. Pure la milza, che se se la dimenticava in fondo era lo stesso, e invece io c’ho anche la milza, giuro. E anche le tonsille mi ha ficcato in gola, e l’appendice qui, nel basso ventre, tutto quanto, anche quelle robe che prima o poi uno deve togliere… e allora cosa stai lì a metterle? E poi, soprattutto, ma dico io: mi metti i denti del giudizio, che non servono a un bel niente, che si infiammano e basta, e ti dimentichi di darmi un nome? Ah sì, giusto: ci sono i soprannomi. Che scemo, dimenticavo. Anch’io ce ne ho uno, in effetti. Mi chiamano… la creatura.”

In una notte da brivido non può mancare il più celebre vampiro di tutti i tempi: il Conte Dracula (Carlo Roncaglia), qui in dolce compagnia della sua prossima vittima, Madame Mina (Zahira Berrezouga), in una storia di sangue condita di ironia e con un epilogo tutt’altro che scontato.

Continuando tra i tenebrosi spazi del Bunker ci si imbatte in Riccardo III, interpretato da Valter Schiavone: uomo zoppo, sgraziato, deforme, abominevole, ha ammazzato, strangolato, avvelenato.  Eppure, capolavoro dei capolavori, ha sedotto Lady Anna, ebbene sì, subito dopo averle ammazzato il suocero e il marito. Anzi, proprio durante i funerali di quest’ultimo. Quale sarà il suo segreto?

Lo vorrebbe sapere anche la Specchia (Giovanna Rossi) che, alla corte della regina Grimilde, è costretta a mentire alla sua padrona, tutt’altro che avvenente, su chi sia la più bella del reame. Fin quando un giorno, per scherzo, le dice che “Biancaneve dalla chioma corvina è assai più bella e carina”, scatenando l’ira e l’invidia della matrigna più cattiva della storia delle fiabe.

Il gran finale spetta al fantasma più terrificante che abbia mai infestato un castello oltremanica, quello di lady Eleonore di Canterville (Dominique Evoli) che abita l’omonima aristocratica dimora inglese. La leggenda narra che Sir Simon de Canterville fu assassinato dalla moglie, lady Eleonore appunto, nel 1575. La vedova gli sopravvisse di nove anni e poi scomparve in circostanze assai misteriose. Il suo corpo non è mai stato rinvenuto, ma il suo spirito peccatore vaga tuttora per il castello. Con i nuovi inquilini, però, le cose per il fantasma si mettono male…

Questi esseri spaventosi sono al tempo stesso, in qualche modo, umani. E proprio per questo fanno paura. Ma cosa succede quando il male si annida in qualcuno che non ha - mettiamo - tre teste e nove code? Quando il mostro non è tanto diverso da noi? Si esplora il lato oscuro della nostra specie, si entra in the dark side of the man.

Comunicato stampa

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