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Cronaca | 19 giugno 2021, 08:17

Cittadinanze false a Crescentino: revocati gli arresti domiciliari ai due funzionari dell'anagrafe (VIDEO)

Il Comune si era costituito parte civile nel procedimento

Cittadinanze false a Crescentino: revocati gli arresti domiciliari ai due funzionari dell'anagrafe

Un'immagine tratta dalle microcamere

Sono stati revocati gli arresti domiciliari a Stefano Masino e Annalisa Aresi, i due funzionari del Comune di Crescentino accusati di fornire "cittadinanze facili" a emigranti brasiliani. 

L'indagine, condotta dalla Squadra Mobile, il Gip del Tribunale di Vercelli, su richiesta della locale Procura della Repubblica, aveva portato, grazie anche all'utilizzo di microcamere, all'arresto di quattro persone (tra cui i dipendenti comunali), facenti parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione. Indagati a piede libero, anche 74 cittadini brasiliani. 

Il meccanismo era "semplice": il pacchetto" per avere la cittadinanza, costava intorno ai 4mila euro a persona. E, nel giro di tre mesi, il visto turistico si trasformava in cittadinanza italiana ottenuta "iure saniguinis" ovvero tramite il riconoscimento della discendenza diretta da emigranti italiani partiti per il Brasile nei decenni o nel secolo passato. Un meccanismo che avrebbe consentito, nel corso di un paio d'anni, di avviare un "giro d'affari" da circa 600mila euro.

Masino e Aresi non torneranno però a lavorare per il Comune: i due funzionari sono infatti stati sospesi. 

Il Comune si era anche costituito parte civile nel processo.

Redazione

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