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Economia e lavoro | 21 giugno 2021, 17:03

Cento anni tra inchiostro e stampe, da via Lagrange a Beinasco: ora la Prt guarda al futuro con "responsabilità"

Lo storico Poligrafico Roggero e Tortia ha realizzato manifesti e poster che hanno accompagnato l'evoluzione del nostro Paese. E in autunno arriverà il primo bilancio di Sostenibilità

immagine in bianco e nero di un'azienda di tipografia

Un'immagine storica della Prt di Beinasco

Cento candeline per la PRT, lo storico Poligrafico Roggero e Tortia che compie un secolo di attività e si prepara a cambiare pelle. Il passato però, per l'azienda che ha la sua sede a Beinasco, affonda radici lontane e - soprattutto - nel cuore di Torino. Era il 1912 quando l'allora quindicenne Giovan Battista Tortia viene assunto dal Ernesto Roggero nella sua tipografia di via Lagrange a Torino. Ma è solo dopo la parentesi della Prima Guerra Mondiale, il 21 giugno del 1921 che viene creata la società “Roggero e Tortia”.

Sono gli anni dei manifesti, locandine e poster divenuti oggi autentiche opere d’arte che raccontano un pezzo di storia del nostro Paese e della sua evoluzione sociale. Grandi marchi, vacanze, negozi di alta moda e film degli anni d’oro del cinema italiano, riflessi di un’arte forse un po’ vintage, ma sempre attuale e ricercata. 

Il Poligrafico Roggero e Tortia diventa un cantiere in continua evoluzione, un’azienda che non perde di vista le opportunità offerte dal mercato, dalla produzione dei moduli continui, alle bolle di accompagnamento merci. Con il motto dell’uomo della svolta, Giovanni Tortia Jr., che fa da motore: “Dobbiamo anticipare il futuro”.

Al centro, sempre la comunicazione. Da quella visiva a quella tecnica e istituzionale, in un continuum caratterizzato da evoluzione tecnologica, macchine sempre più performanti e capitale umano sempre più competente.

Un modello di successo che spinge PRT fuori dai confini nazionali, prima con la nascita di PRT France, poi attraverso partnership internazionali, dagli Stati Uniti al Giappone, con importanti player di settore.

PostaPronta, CKC, KimiPrint e la neonata Ki-Shirt che ampliano ancor di più il ventaglio delle soluzioni di comunicazione, ora anche da “indossare”, hanno determinato la creazione di un gruppo sotto l’ala della casa madre PRT, oggi giunta alla terza generazione. 

Con la convinzione che il cambiamento sia un’opportunità per continuare a crescere, l’azienda ha abbracciato gli anni della trasformazione digitale e delle piattaforme di comunicazione, di cui imprese piccole e grandi necessitano per veicolare i propri messaggi e rendere esclusiva l’interazione con i propri clienti.

Sempre all’insegna dell’evoluzione costante, per il centenario PRT ha deciso di farsi un regalo speciale: in autunno verrà presentato il Bilancio di Sostenibilità, uno dei primi in questo settore, per entrare nel futuro in modo attento, inclusivo e sostenibile. 

Il centenario - che rappresenta un traguardo storico e raro, in un periodo complesso e di difficile interpretazione - è una tappa di passaggio, un momento prezioso per ricordare le nostre radici e festeggiare i traguardi che ci hanno condotti fin qui", commenta Riccardo Pesce, amministratore delegato di PRT. "Ma la nostra storia non si ferma: presente e futuro non consentono esitazioni. Oggi più che mai l’evoluzione del mercato richiede continue trasformazioni dei modelli di business per rimanere competitivi, massimizzare gli investimenti e continuare nel processo di crescita. Ma è proprio grazie al cambiamento che PRT è riuscita a cambiare pelle e attraversare con successo questo secolo di storia. Guardiamo in avanti, tenendo fede al nostro motto, sempre attuale e vivo nello spirito di un gruppo che sa di ‘essere nato per farlo meglio di chiunque altro’. Born to make it better”.

Massimiliano Sciullo

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