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Cultura e spettacoli | 30 giugno 2021, 07:10

Dal cuore del Mediterraneo a Torino, il fascino millenario di Cipro in mostra ai Musei Reali [FOTO]

Per la prima volta esposti i reperti della collezione sabauda tra le più grandi al mondo, a partire dal 1847

Cipro. Crocevia delle civiltà

"Cipro. Crocevia delle civiltà" in mostra nelle Sale Chiablese fino al 9 gennaio 2022

Sedimento di memoria storica, dal fascino eterno che profuma di mare e antichità: è questa l'anima immortale di Cipro. Crocevia delle civiltà, la nuova mostra allestita nelle Sale Chiablese fino al 9 gennaio 2022. La curano Luca Bombardieri, docente dell'Università degli Studi di Torino, ed Elisa Panero, curatrice delle collezioni archeologiche dei Musei Reali, e rappresenta un’occasione unica per immergersi nella storia di una delle isole più misteriose. Culla di Afrodite, che, secondo la mitologia greca, nasce proprio dalla spuma del mare cipriota, rappresenta tutt'oggi il centro del Mediterraneo, crocevia di scambi commerciali e approdo di culture differenti. 

Esposti i reperti della collezione cipriota dei Musei Reali

L'allestimento si delinea attorno alla più importante collezione cipriota italiana custodita a Torino, a oggi ancora largamente inedita, arricchita da prestiti unici per la prima provenienti dal British Museum di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Fitzwilliam Museum di Cambridge, il Medelhavetmuseet di Stoccolma, il Kunsthistorisches Museum di Vienna e il Museo di Cipro a Nicosia.

Un patrimonio ricchissimo, quello dei Musei Reali, che conta più di 1.000 reperti, frutto di donazioni avvenute a partire dal 1847 sotto il console del Regno di Sardegna Marcello Cerruti prima e soprattutto grazie agli scavi condotti da Luigi Palma di Cesnola, console americano sull’isola ma nato a Rivarolo, in provincia di Torino. 

“Con questa mostra compiamo un passo determinante nel campo della ricerca e intorno ad un segmento molto significativo delle collezioni di archeologia legate all’eredità dei Savoia - dichiara la direttrice dei Musei Reali Enrica Pagella -. Nonostante i ritardi e le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria causata dalla pandemia, la mostra viene ora proposta al pubblico in una configurazione fedele al progetto originario, grazie soprattutto alla disponibilità dei musei e degli enti prestatori, che hanno assicurato una preziosa continuità di collaborazione".

Il percorso di visita 

La civiltà cipriota rivive ai Musei Reali attraverso le sculture lapidee e in terracotta, le ceramiche e gli alabastri, i vetri, i metalli, le lucerne e i gioielli, oltre a specchi, epigrafi, sigilli e monete. Il percorso di visita parte dal collezionismo e dalla ricerca erudita ottocentesca a Torino e in Europa, per ritornare nella capitale sabauda con i più recenti aggiornamenti dell’archeologia scientifica attuale. 

Sette le sezioni tematiche, che, oltre a tracciare lo sviluppo cronologico di Cipro, ne esplorano anche i culti, i simboli e le ritualità tipiche, così come le contaminazioni tra lingue, scritture e potere. Un’attenzione particolare è poi dedicata al ruolo della donna in tutte le sue espressioni - madre, sacerdotessa, dea - con statue, gioielli e dipinti provenienti dalla Galleria Sabauda. 

Installazioni multimediali interattive ed esperienze multisensoriali coinvolgono attivamente il visitatore prima di convergere nuovamente a Torino, concentrandosi su quanto scoperto e messo in luce dalle più recenti missioni italiane a Cipro. Un contributo che consente di riscontrare l’evoluzione della disciplina archeologica attraverso ricostruzioni 3D e strumentazioni informatiche. 

Tra i pezzi più significativi esposti, alcuni reperti conservati presso il Museo di Antichità, tra cui una testa di divinità o sacerdotessa di piccole dimensioni, in terracotta, risalente al 625-550 a.C.; un unguentario a forma di dattero, in vetro, della prima età imperiale, contenente probabilmente una sostanza oleosa a base del frutto tropicale; e una statua della dea (Afrodite) assisa in trono, arrivata a Torino nel marzo del 1847, il cui corpo e testa risalgono a età diverse, montate insieme secondo un uso caratteristico del collezionismo antiquario dell’epoca. Arriva invece da Vienna la statua di dea assisa in trono del periodo cipro-arcaico, in prestito dal Kunsthistorisches Museum, mentre dal The Metropolitan Museum of Art di New York una statua votiva in abito assiro, in calcare, datata tra 550–525 a.C., per la prima volta esposta al pubblico.

Gli eventi collaterali

Dal 16 luglio al 27 agosto, ogni venerdì alle ore 21, ad eccezione di sabato 14 agosto, la corte e i giardini dei Musei Reali ospiteranno un ciclo di concerti Torino. Crocevia di sonorità in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica Giuseppe Verdi di Torino. Fiati, percussioni, archi e chitarre accompagneranno gli ascoltatori in un viaggio musicale che porta Torino al centro di diverse sonorità del Mediterraneo e attraversando l’Oceano, come fece a metà Ottocento Luigi Palma di Cesnola, fino al jazz americano. Chi parteciperà ai concerti avrà la possibilità di fruire, in un pacchetto unico dedicato, della visita serale alla mostra, aperta in via straordinaria fino alle 23.30.

La mostra conta inoltre su una collaborazione eccezionale per la ricostruzione delle sonorità antiche: anche la band torinese Eugenio in Via di Gioia si è lasciata affascinare dal viaggio archeologico nella terra di Afrodite, collaborando con i curatori per ricostruire e interpretare le sonorità antiche che saranno apprezzabili all’interno dello spazio destinato al Sacro, alla dea e ai suoi miti.

Dal 17 luglio sarà inoltre possibile, camminando tra i viali ombrosi dei Giardini Reali, conoscere le essenze “navigando” verso Cipro. L’isola, massimo produttore nell’antichità di profumi dedicati alla dea Afrodite, sarà mostrata ai visitatori tramite esperienze multisensoriali e olfattive: piccoli gruppi verranno condotti alla scoperta delle fragranze antiche, in un viaggio nei secoli tra Oriente e Occidente.

Manuela Marascio

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