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Attualità | 07 luglio 2021, 07:15

Giovani e anziani, un incontro possibile grazie ad Auser: “Servizi di accompagnamento attraverso il volontariato”

Nasce il progetto 'Ti accompagno', realizzato in collaborazione con la Città di Torino, la Città di Carmagnola e l'Università

presentazione del progetto 'ti accompagno'

Giovani e anziani, un incontro possibile grazie ad Auser: “Servizi di accompagnamento attraverso il volontariato”

L'incontro tra giovani e anziani, con un vero e proprio percorso di condivisione, è possibile? Auser ci crede e, attraverso le sezioni territoriali di Torino e Carmagnola, promuove il progetto 'Ti accompagno', studiato per offrire diversi tipi di servizio per facilitare lo scambio intergenerazionale attraverso il volontariato e la cittadinanza attiva.

L'iniziativa è sviluppata con il sostegno della Regione Piemonte e in collaborazione con il Comune di Torinotutte le Circoscrizioni, la Città di Carmagnola e il Dipartimento di Culture, Politica e Società l'Università.

Il progetto 'Ti accompagno'

Tra le azioni principali contenute nel progetto c'è l'accompagnamento settimanale o quindicinale verso luoghi di aggregazione e relazione come cinema, musei e centri d'incontro e nel disbrigo di faccende di vita quotidiana: “Operiamo - spiega il presidente di Auser Torino Elio Canavesio – nel campo del volontariato e della promozione sociale, con questo progetto perseguiamo in pieno il nostro fine facendo formazione a giovani per l'erogazione di servizi in favore di persone anziane”.

Ti accompagno - aggiunge Vanna Lorenzoni, ideatrice del progetto – porta avanti diversi tipi di innovazione: la promozione del volontariato tra giovani universitari con tempo, competenze e talenti da valorizzare, una formazione specifica grazie alla collaborazione di una psicologa, un'assistente sociale, un medico e un geriatra, la scelta di occuparsi di persone che hanno una fragilità relazionale che li ha portati ad avere difficoltà ad uscire di casa e il coinvolgimento degli stessi volontari nella costruzione e nella valutazione delle attività”.

Un'occasione per migliaia di giovani universitari

Come anticipato, il progetto si rivolge principalmente a universitari: “Abbiamo - commenta la vice-rettrice Barbara Bruschi – un bacino di 85mila giovani con la possibilità di intraprendere un bel percorso di cittadinanza attiva. Dal nostro punto di vista abbiamo diverse prospettive tra cui quella di lavorare, oltre che sulle conoscenze specifiche, anche sulla dimensione della reciprocità. Chi aderirà avrà l'opportunità di capire il proprio ruolo nel sistema sociale progettando una comunità accogliente e dal forte potenziale generativo”.

Sulla stessa lunghezza d'onda è anche l'assessore ai giovani della Città di Torino Marco Alessandro Giusta: “In questo momento - dichiara – molti anziani che prima frequentavano i luoghi di incontro e relazione non stanno uscendo di casa rinunciando a molti legami: quella rottura va sanata e questo progetto lo fa in modo interessante valorizzando il volontariato. È altrettanto importante il fatto che l'Università riconosca 3 crediti formativi a chi parteciperà, si tratta di un passo avanti eccezionale”.

Marco Berton

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