Economia e lavoro | 07 luglio 2021, 17:21

Il mondo dell'auto dopo il Covid? "Vive sugli impulsi degli incentivi, ma la domanda va verso il green"

La Gatta (Autoingros): "Come nel 2020 una nuova spinta potrebbe arrivare con altre risorse pubbliche. La Panda resta il modello preferito, mentre per l'elettrico è ancora presto"

automobili generiche

Il mercato dell'auto si muove anche sulla base degli impulsi degli incentivi pubblici

Quali sono i segnali dal mondo dell'auto ora che il Covid sembra un capitolo che ci si potrà mettere alle spalle? Le dinamiche a livello produttivo si determinano tra i grandi costruttori automotive, ma c'è tutto un universo che appartiene alla compravendita di auto, l'ultimo miglio tra i modelli realizzati in serie e i consumatori, che è un alto termometro fedele della situazione.


[Vincenzo La Gatta, brand manager di Autoingros]

"Arriviamo sicuramente da un periodo non facile - dice Vincenzo La Gatta, brand manager di Autoingros Torino, importante concessionaria di automobili a livello provinciale e non solo -, ma se da un lato maggio e giugno sono stati mesi un po' rallentati dalla fine degli incentivi pubblici, è altrettanto vero che anche nel 2020 era andata così e poi si è ripartiti, appena sono state stanziate nuove risorse".

La domanda si orienta verso l'ibrido

E così, a fronte di un inizio di 2021 positivo, all'orizzonte si delinea in maniera sempre più chiara una domanda che sta cambiando pelle. "Dopo la demonizzazione del diesel, le preferenze di chi entra in un autosalone si orientano verso l'ibrido. Anche se ci sono modelli a combustione che producono meno emissioni di un motore elettrico. Ma ormai la tendenza è delineata e gli stessi incentivi andavano in questa direzione".

Cambia anche il mestiere di chi vende automobili

E se cambiano i gusti delle persone, cambia anche il modo di lavorare. Lo sanno bene, da Autoingros, che solo in provincia di Torino conta sulla sede principale di corso Rosselli, nel capoluogo piemontese, ma anche sulla sede storica di Borgaro, su quelle di Rosta e Pinerolo, fino ad arrivare a quella di Piacenza. "L'approccio del consulente alla vendita deve cambiare per forza - dice La Gatta - e se prima bastava un test drive e qualche spiegazione su come funzionavano la radio o il climatizzatore, adesso le competenze devono essere molto più ampie e complete. Sia che si abbia a che fare con un cliente super-informato, sia che ci si trovi di fronte a chi invece non sa nulla delle nuove motorizzazioni e delle nuove auto, per cui serve un vero e proprio corso rapido di scuola guida".

I gusti, tra classico e novità

Ma se il mondo cambia, ci sono cose che rimarranno sempre uguali a loro stesse. Per esempio i gusti di chi compra. "Noi siamo principalmente concessionari di Stellantis, ma accanto a questi marchi ci stiamo allargando anche a Hyundai o Seat, solo per citarne alcuni. Di certo, però - sottolinea il brand manager di Autoingros - la Panda resta sempre la vettura più amata e più richiesta. Ma anche la Ypsilon conserva un posto di rilievo". Servirà invece ancora tempo per l'elettrico "puro": "In questo momento c'è carenza di infrastrutture e servizi, quindi la domanda è ancora piuttosto di nicchia. In altri Paesi le cose vanno diversamente perché hanno saputo portarsi avanti in questo senso".

Informazione pubblicitaria

Leggi tutte le notizie di MOTORI ›
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium