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Attualità | 02 agosto 2021, 18:00

Sfm5, via libera dal Comune di Torino alla fermata Quaglia - Le Gru: "Ridotto il consumo di suolo"

Critico Carretto (M4O): "Non si deve ridurre, bisogna evitare di consumare il suolo: questa stazione non era obbligatoria per il completamento della linea ferroviaria"

Stazione Quaglia-Le Gru

Il progetto della nuova stazione "Quaglia-Le Gru"

Sorgerà una fermata all'altezza di Le Gru lungo i binari della futura linea ferroviaria Sfm5. Dopo mesi di polemiche, commissioni e discussioni, il Consiglio Comunale di Torino ha infatti approvato la delibera con il progetto definitivo della stazione "Quaglia - Le Gru".

Il progetto della ferma: cosa prevede


Il progetto finale prevede la realizzazione di due banchine a servizio dei binari in corrispondenza della trincea ferroviaria esistente e di un fabbricato ponte in posizione centrale, una viabilità di accesso alla fermata e stalli di parcheggio auto, autobus, taxi e diversamente abili, nonché postazioni per la ricarica di veicoli elettrici. Previsti accessi con scale fisse e ascensori, pista ciclabile a fianco alla nuova viabilità collegata alla rete ciclabile esistente e in progetto nel Comune di Torino e Grugliasco e saranno realizzati stalli o parcheggi di interscambio per biciclette. Inoltre il progetto prevede la riqualificazione del sottopasso ciclo pedonale verso le borgate Pronda e Lesna, perché sia garantita l’accessibilità a persone con mobilità ridotta e sensoriale, e la nuova collocazione di fermate di trasporto pubblico locale di superficie.

Iaria: "Ridotto il consumo di suolo". Carretto: "Non andava consumato"


L'approvazione dell'atto è stata seduta da polemiche in aula. L'assessore all'Urbanistica Antonino Iaria ha spiegato come si sia arrivati al documento finale: "C'è stata un'interlocuzione con la Città Metropolitana, la Regione, Rfi e il Comune di Grugliasco. Abbiamo chiesto modifiche al progetto per ridurre al massimo il consumo di suolo: nell’ultima versione è stato deciso che le aree verdi rimaranno verdi anche successivamente. Critico invece Damiano Carretto (M40): "E' un atto che consuma suolo, proprio come sta facendo il Piemonte. Il suolo non si deve consumare, punto: bisogna lavorare per non farlo. Bisogna dire dei no, bastava dire a Rfi che non avremmo approvato il progetto fino a che non l’avessero cambiato. La stazione non era obbligatoria per il completamento dell’Sfm5".

Andrea Parisotto

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