Motori | 02 agosto 2021, 09:30

La rivoluzione della mobilità è già qui! Cosa sta cambiando nel mondo dei motori?

Ce lo svela Il dottor Stefano Mormile storico e appassionato di ricerche

La rivoluzione della mobilità è già qui! Cosa sta cambiando nel mondo dei motori?

Anche se da poco impegnato in altri ambiti, ritorno in punta di piedi con un tema più che mai attuale. Da amante delle auto e della guida, apprezzo l’odore intenso dei combustibili (della benzina da rifornimento per intenderci!) il rombo dei motori… e mi rendo anche conto che il presente chiede a tutti uno sforzo per creare una realtà più sostenibile e vivibile, e con minore inquinamento.

Appreso che i motori a combustione producono CO2 nociva all’ambiente ed emettono particolato dannoso per il nostro organismo, di questi sarà vietata la vendita dall’anno 2035 come proposto dalla Commissione Europea. E cosa accadrà da quel momento?

Il mondo dei motori a combustione interna e i suoi estimatori si sono interrogati a lungo sulla questione ecologica dando vita a uno stallo che ha visto produttori e acquirenti più confusi che in crisi. E sono stati vittime di una legislazione che abbassava in continuo le emissioni allo scarico, e di fatto soffocava tutta la piacevolezza della propulsione endotermica.

E anche se l’anno passato sarà ricordato per aver fermato tutto e tutti, il 2020 è riuscito nell’impresa di tracciare la strada che percorreranno i nuovi motori. Imperativo assoluto: impatto ambientale 0! E poi: piacevolezza di guida, immediatezza della potenza, sicurezza.

Proprio la triade potenza, immediatezza e sicurezza, da sempre racchiusa in sigle più da nostalgici come RS, HF, GT3, GTI, verranno certamente replicate in futuro in auto a impatto zero come è stato il caso della Taycan, l’ultima tutta-elettrica di casa Porsche che differenzia le versioni – 4s, turbo e turbo S – con la stessa nomenclatura da sempre evocativa della 911, suo modello iconico.

L’indipendenza dai combustibili fossili passa dunque per l’auto alimentata a batterie dove il pieno di elettroni non si fa più dal benzinaio, bensì nel cortile di casa, nelle colonnine dedicate, ma comunque vicino o al fianco di una presa di corrente.

L’aspetto del quale oggi rifletto con Voi non è il concetto di auto elettrica in sé. È piuttosto quell’evoluzione meno “rumorosa”, di quella maturità raggiunta oggi dalle auto che hanno standard elevati di sicurezza, piacevolezza, efficienza, potenza, qualunque sia la loro alimentazione.

E nell’ultimo ventennio, l’aspetto della sicurezza è stato oggetto di ingenti investimenti da parte di tutti i costruttori. E per quanto io fossi il primo scettico che storceva il naso davanti alla massiccia presenza di elettronica all’interno delle nuove auto, ho dovuto ricredermi.

La prima volta alla guida di un’auto dotata degli ultimi ritrovati in tema di sicurezza, ho provato un certo smarrimento: quando la mano invisibile dell’elettronica si palesava con silenziose correzioni dello sterzo per mantenere la vettura al centro della carreggiata, mi sono sentito abbastanza stranito: non pensavo che l’elettronica potesse agire in totale autonomia e muovere addirittura lo sterzo! Eppure così è stato. Confesso di essermi stupito. E che non giudicavo – quella correzione – come una protezione, come un aiuto dell’auto nei confronti di me conducente. Interpretavo il tutto come una invasione non richiesta dell’elettronica nella mia sfera di controllo del veicolo. Insomma, un’immistione a cui non ero abituato e della quale potevo fare a meno. Come del resto fino a quel momento avevo fatto.

Ma come spesso accade nella vita, ti manca qualcosa o qualcuno quando l’hai perso o non ce l hai più.

E infatti, rimesso piede in un’auto sprovvista di quei sistemi ausiliari di controllo, ne ho immediatamente avvertito la mancanza e li ho subito rivalutati.

A bordo di un’auto moderna, la guida è senza dubbio più rilassata, più confortevole, più intuitiva: ma prima di tutto più sicura. L’esperienza di guida diventa in generale meno affaticante e più piacevole, tenendo ampiamente in conto il sempre presente il rispetto dell’ambiente.

Parola di scettico.

E per questo, vi invito a provare per credere!

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