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Sanità | 08 agosto 2021, 18:21

Lotta al Covid e vaccini: il 14 agosto mille posti al Valentino per i giovani (con gelato). All'appello mancano ancora 916mila piemontesi

Hub vaccinale dedicato a chi ha tra i 12 e i 19 anni, dalle 8 alle 21. Ma sul fronte tamponi il Movimento 4 ottobre rilancia: "Per i minorenni siano gratuiti, non a 8 euro". Intanto 9 piemontesi su 10 sono già stati vaccinati

medico con fiala di vaccino in mano

Prosegue la campagna vaccinale in Piemonte

Non si ferma la corsa ai vaccini in Piemonte, spingendo verso il "green pass" soprattutto i più giovani. Ecco perché la Regione organizza per sabati 14 agosto un Open Day speciale per chi ha dai 12 ai 19 anni presso l’hub vaccinale del Valentino di Torino (con orario 8-21). 

I posti disponibili sono 1000: 500 ad accesso diretto e 500 da prenotare dalle ore 9 di lunedì 9 agosto su www.ilPiemontetivaccina.it. E a tutti coloro che saranno vaccinati sarà consegnato un buono per gustare un cono gelato.

L’iniziativa è promossa dalla Regione Piemonte, in collaborazione Città della Salute, Asl Città di Torino, Epat Torino e Provincia, Ascom Confcommercio e Comitato Gelatieri del Piemonte. Ma resta sempre valida anche per questo open day la possibilità di accesso diretto per il personale scolastico e i cittadini over60.

Movimento 4 ottobre: "Il tampone per i giovani sia gratuito"

Ma se il vaccino è una strada per arrivare al Green pass, l'altra è quella dei tamponi. E a pochi giorni dall'adesione di oltre 200 farmacie alla possibilità di effettuare tamponi a prezzo calmierato (8 euro per i minorenni), dal Movimento 4 marzo (gli ex grillini Damiano Carretto, candidato sindaco Torino Verde e Francesca Frediani, consigliere regionale M4O Piemonte) arriva un invito a rendere il test del tutto gratuito. "La Regione Piemonte faccia uno sforzo per venire incontro ai cittadini e alle famiglie che per svariate ragioni non hanno potuto ancora vaccinarsi. Ad oggi, con il green pass attivo, l’unica alternativa per accedere in tutti i luoghi al chiuso ma anche alle sagre, nei parchi di divertimento o agli eventi culturali che prevedono assembramenti, è esibire il risultato negativo di un (costoso) tampone".

"Diverse regioni come la Liguria, l’Emilia Romagna e la Sicilia e diversi enti pubblici e privati (ad esempio il Parco archeologico di Pompei e Mirabilandia) - proseguono - si sono mossi per dare la possibilità a chiunque sprovvisto di green pass, di effettuare un tampone antigenico gratuito con relativo rilascio di carta verde valida 48 ore. L’iniziativa, magari contestuale alla visita dei siti culturali, artistici e turistici piemontesi, garantirebbe un valido sostegno economico per le famiglie e un incoraggiamento a visitare la nostra regione".

I numeri: in Piemonte ciclo completato per il 90% degli over50  

 

Sono intanto 20.801 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18). A 11.033 è stata somministrata la seconda dose. Tra i vaccinati di oggi, in particolare, sono 2.267 i 12-15enni, 7.147 i 16-29enni, 3.391 i trentenni, 3.140 i quarantenni, 1.599 i cinquantenni, 1.895 i sessantenni, 502 i settantenni, 223 gli estremamente vulnerabili e 80 gli over80.

Dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di 5.089.196 dosi (di cui 2.298.565 come seconde), corrispondenti al 97,2% di 5.238.480 finora disponibili per il Piemonte.

In Piemonte l’81% degli over12 che hanno aderito ha già completato il ciclo vaccinale e la percentuale supera il 90% per gli over50 - sottolineano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi -. Un risultato straordinario, merito dell’enorme sforzo messo in campo da tutto il nostro sistema sanitario, con una sinergia senza precedenti tra pubblico e privato che ha visto veramente la partecipazione di tutti al nostro grande esercito del vaccino. Ora serve però un ultimo sforzo e, soprattutto, un atto di fiducia verso la scienza, perché ci sono ancora 916 mila cittadini piemontesi che non hanno espresso la volontà di essere vaccinati, 186 mila dei quali hanno più di 60 anni. Ed è fondamentale che lo facciano, non solo per poter tornare a fare le cose che costruiscono la nostra normalità, ma anche e soprattutto per proteggere la propria vita e quella degli altri”.

Massimiliano Sciullo

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