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Eventi | 18 settembre 2021, 10:35

L'Università di Torino lancia una mostra per sfatare i pregiudizi sui microrganismi

Fino al 31 ottobre 44 fotografie all'orto botanico mostrano ingrandimenti di virus, batteri, alghe e funghi. La curatrice Varese: "Un mondo straordinario, che va rivalutato specie dopo la pandemia"

L'Università di Torino lancia una mostra per sfatare i pregiudizi sui microrganismi

Nella Giornata Internazionale dei Microrganismi, l’Università di Torino ha inaugurato ieri all’Orto Botanico la mostra fotografica Microrganismi straordinari, che vede la collaborazione di diversi dipartimenti con la Turin University Collection (TUCC), che riunisce tutte le collezioni di microrganismi dell’Ateneo e afferisce al network europeo MIRRI (il Microbial Resource Research Infrastructure, formato da oltre 50 centri di ricerca). 

Aperta fino al 31 ottobre, l’esposizione è organizzata dal Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi e dalla Mycotheca Universitatis Taurinensis (MUT) di UniTo, con la collaborazione di European Culture Collections’ Organization (ECCO) e il sostegno della Fondazione CRT.

La mostra raccoglie 44 fotografie realizzate presso 27 centri di ricerca europei con sofisticate tecniche di microscopia, che consentono di visualizzare organismi piccolissimi, non visibili a occhio nudo, quindi mai osservati dalla maggior parte della popolazione. E' divisa in sei sezioni: virus, batteri e archea, microalghe, lieviti, funghi filamentosi e simbiosi.

"I microrganismi si trovano ovunque: nell’aria, nell’acqua dolce e marina, nel suolo - ha spiegato Cristina Varese, docente di Botanica Sistematica al Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi e curatrice della mostra -. Da 2 a 4 kg del nostro peso corporeo è dovuto a loro: il nostro microbioma, che svolge un ruolo fondamentale nel proteggere l’organismo e garantirne l’equilibrio di tutte le funzioni. Nonostante tutto ciò, tendiamo ad associare i microrganismi, o germi, a problemi di salute, contaminazione dell’ambiente, biodeterioramento di derrate alimentari e manufatti. Un sentimento ancora più diffuso alla luce della recente pandemia". 

"La mostra vuole aiutare a superare questo pregiudizio. Foto dopo foto, il visitatore scoprirà un mondo straordinario, che stupisce per il connubio tra bellezza visiva e genialità microbica, sviluppata in miliardi di anni nella lotta per la sopravvivenza". 

 

Manuela Marascio

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