/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 18 settembre 2021, 11:43

Elezioni Mirafiori Carrozzeria e Skf, vittoria del sindacalismo autonomo Fali-Fismic Confsal

Le liste del sindacato autonomo hanno raccolto un consenso di 1793 voti, pari al 39,24% ed eletto 32 RSU e RSA

Elezioni Mirafiori Carrozzeria e Skf, vittoria del sindacalismo autonomo Fali-Fismic Confsal

Ieri si sono concluse le operazioni di spoglio nello stabilimento Stellantis di Mirafiori Carrozzeria e in tutti gli stabilimenti italiani del gruppo Skf: la Fismic Fali Confsal è risultato il primo sindacato in entrambe le elezioni.
Chiamati al voto complessivamente circa 5.000 lavoratori, sono stati registrati voti validi per ben 4569 lavoratori, con punte di partecipazione al voto di oltre il 90%. Le liste del sindacato autonomo hanno raccolto un consenso di 1793 voti, pari al 39,24% ed eletto 32 RSU e RSA su un totale di 75 eleggibili, pari a una percentuale del 42,67%.
Si tratta di un risultato ancora più significativo se si considera che si è votato dopo un anno e mezzo di pandemia che ha stravolto i luoghi di lavoro e in presenza di una crisi di transizione del settore automotive e più in generale dell’industria manifatturiera. 

Roberto Di Maulo, segretario Generale Fismic Confsal e anche Presidente del Fali Fismic Confsal dichiara: “Anzitutto vanno ringraziati i lavoratori che hanno dato in largo numero fiducia alle nostre liste.
I candidati garantiscono di ripagare la loro fiducia con un impegno costante per tutelare le loro retribuzioni e il loro diritto al lavoro.”
“Skf e Stellantis - prosegue Di Maulo - sono sempre state un importante termometro dello stato di salute del sistema delle relazioni sindacali del nostro Paese. Mirafiori in particolare è stato lo snodo di tutti i cambiamenti avvenuti nel corso degli ultimi 70 anni: la rivolta di Piazza Statuto degli anni ‘60, l’autunno caldo, i 35 giorni, la marcia dei 40.000, l’accordo separato e l’uscita dalla Confindustria della Fiat. Il fatto che il sindacalismo autonomo continui a ricevere il consenso crescente da parte dei lavoratori soprattutto in queste sedi storicamente punto di riferimento, dovrebbe fare riflettere anche il sindacalismo confederale classico circa la fine di un modello in voga nello scorso secolo, che aveva nella Cgil Cisl Uil il monopolio della rappresentanza dei lavoratori su sistemi contrattuali figli dell’epoca fordista e basati unicamente sulla contrattazione nazionale. Oggi i lavoratori, soprattutto i più giovani, sono profondamente lontani da quel modello massificante e danno sempre più fiducia a rappresentanti autonomi, moderni e in grado di contrattare efficacemente nei luoghi di lavoro con intelligenza, competenza e flessibilità.”
Il successo continuo del sindacalismo autonomo e moderno richiede che si avvii una profonda riflessione sul modello di relazioni sindacali del nostro Paese. I lavoratori sono stanchi di un sindacato troppo legato alla politica e ai confronti a Palazzo Chigi e chiedono con forza che si ritorni a fare un sindacato vero nei luoghi di lavoro." conclude Di Maulo. 

comunicato stampa

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium