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Cronaca | 22 settembre 2021, 17:03

Processo Carminius, i legali chiedono il proscioglimento dell'ex assessore regionale Roberto Rosso

Per l'accusa avrebbe pagato 7.800 euro a due boss della 'ndrangheta, Onofrio Garcea e Francesco Viterbo, già condannati in primo grado. La difesa parla di buona fede e chiama a testimoniare la sua storica segretaria

tribunale di asti

Processo Carminius, i legali chiedono il proscioglimento dell'ex assessore regionale Rosso

Sono sfilati oggi ad Asti, nella nuova maxi aula del tribunale, i testimoni della difesa al processo Carminius sulle infiltrazioni della 'ndrangheta. Tra gli imputati l'ex assessore regionale Roberto Rosso, accusato di avere chiesto appoggio elettorale, pagando 7.800 euro a due presunti boss, Onofrio Garcea e Francesco Viterbo, già condannati in primo grado.

Gli imputati sono 29, tra cui 13 per associazione mafiosa, oltre 200 i testimoni. L'ex assessore, ora ai domiciliari, dopo aver scontato 200 giorni di carcere, era in aula. Tra i testimoni della difesa della 63esima udienza, la storica segretaria di Rosso, Raffaella Furnari che ha spiegato come l'ex assessore fosse totalmente incapace di diffidare delle persone.

I difensori, Giorgio Piazzese del foro di Torino e Franco Coppi del foro di Roma, chiedono il proscioglimento di Rosso dall'accusa di voto di scambio politico-mafioso in campagna elettorale. Tra i testimoni anche l'allora portavoce provinciale di Fratelli d'Italia Luigi Sodano che ha confermato, in sostanza, la buona fede di Rosso. "Eravamo al 3% dei consensi - ha spiegato - e non saremmo riusciti ad esprimere un consigliere regionale. Cercavamo consensi".

redazione

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