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Attualità | 28 settembre 2021, 12:29

Inceneritore alla Kastamonu: “Fate il possibile per fermarloˮ

La lettera di due residenti di Frossasco agli amministratori comunali del Pinerolese

Area del progetto di riapertura della Kastamonu a Frossasco

Area del progetto di riapertura

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di due residenti di Frossasco indirizzata agli amministratori pubblici del Pinerolese e in particolare di Frossasco sul tema della riapertura dello stabilimento Kastamonu.


Siamo due cittadini di Frossasco. Qualche anno fa ci siamo trasferiti in questa zona spinti dal desiderio di far crescere i nostri figli in un ambiente salutare, lontano dal traffico e dall’inquinamento. Per queste ragioni, ci siamo già trovati in passato su posizioni opposte all’attuale amministrazione su alcuni temi, evidentemente animati da diverse vedute e sensibilità. Questa volta la possibile installazione di un inceneritore gigante da parte di una multinazionale turca, Kastamonu, a Frossasco, alza davvero la posta. Come sapete la quasi totalità dei cittadini di Frossasco (quelli informati, in quanto la notizia è stata finora sottaciuta) è contraria, e come potrebbe essere altrimenti? Vi preghiamo pertanto di attivarvi affinché questo non accada o, quantomeno, di fare tutto il possibile. Intanto facendo valere il piano regolatore che non prevede l'installazione di impianti simili. Del resto, se è giusto che anche per banali costruzioni edili o modifiche alle nostre abitazioni sia necessario verificare quanto previsto dal piano regolatore, non si comprende perché la costruzione di un inceneritore così importante dovrebbe “passare sopra” al piano regolatore di Frossasco che non lo prevede. Vi preghiamo di proteggere la bella realtà in cui viviamo ed il futuro nostro e dei nostri bambini (con un centro abitato e scuole distanti qualche decina di metri). Non crediamo, infatti, che, con la speranza di qualche assunzione, si possano sacrificare la salute ed il benessere degli abitanti di Frossasco e dell’intero Pinerolese. Riteniamo invece altamente probabili le ricadute negative sul turismo, sull’agricoltura e su tutta la filiera che si sta consolidando grazie alla bellezza del nostro territorio. Quando tra qualche anno ci troveremo, secondo quanto dichiarato dalla stessa Kastamonu nel progetto presentato, con emissioni nella nostra aria elevatissime, (50% delle 10 tonnellate di materiale bruciato l'ora, 240 tonnellate al giorno, anche al netto degli abbattimenti medianti filtri), quando tutti noi saremo esposti a polveri sottili ed emissioni derivanti da materiale trattato con vernici e colle bruciate, quando ci troveremo con più di 100 camion al giorno che faranno su e giù per le nostre piccole strade fino quasi nel centro paese, con rumori 24 ore su 24, quando tutto il territorio sarà svalutato e impoverito, vorrete essere ricordati come gli amministratori che l'hanno permesso? Cosa risponderete ai vostri amici, ai vicini di casa, ai vostri figli quando vi chiederanno perché l’avete fatto?

Nicola Capobianco e Stefano Abbà

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