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Nichelino-Stupinigi-Vinovo | 28 settembre 2021, 13:37

Nichelino, precipita da un'impalcatura e perde la vita: ancora una morte sul lavoro

Il fatto avvenuto attorno alle 11.30 in un'officina meccanica di via XXV Aprile. Inutili i soccorsi. Il sindaco Tolardo sospende oggi la campagna elettorale in segno di lutto

ambulanza - foto di repertorio

Nichelino, precipita da un'impalcatura e perde la vita: ancora una morte sul lavoro

L'ennesimo incidente sul lavoro, l'ennesima morte bianca, questa volta ha avuto come teatro un'officina meccanica di Nichelino.

Questa mattina, intorno alle 11.30, in via XXV Aprile, un uomo è precipitato nel vuoto cadendo dall'impalcatura sulla quale stava lavorando. Un volo di alcuni metri che gli è costato la vita: cadendo, infatti, avrebbe battuto il capo violentemente. A dare l'allarme sono stati i dipendenti di una ditta vicina, richiamati dal rumore.

Inutili i soccorsi

Il personale del 118, pur arrivando prontamente sul posto, non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo, L. P., 72 anni, il titolare dell'impresa: inutili tutti i tentativi di rianimarlo. Ora toccherà ai carabinieri e ai tecnici dello Spresal dell'Asl To5 ricostruire la dinamica di quanto accaduto, per capire se e quali norme sulla sicurezza sono state violate.

Tolardo sospende la campagna elettorale

Ma intanto c'è una famiglia che piange un proprio caro che da stasera non tornerà più a casa. A seguito della tragedia, il sindaco di Nichelino, Giampiero Tolardo, ha deciso di sospendere per oggi la campagna elettorale, in segno di lutto. "Mi sono recato subito sul posto per dare tutto l'appoggio possibile", ha spiegato il primo cittadino. "Ho scelto in segno di rispetto verso la vittima e i suoi cari di sospendere per la giornata di oggi qualsiasi tipo di attività elettorale in città. La nostra comunità si stringe attorno alla famiglia".

Il cordoglio della Cgil

"Dall'inizio dell'anno siamo a 680 incidenti mortali: una strage senza fine! Il cordoglio alla famiglia, pur doveroso, non è più sufficiente", ha dichiarato in una nota la Cgil torinese. "La sicurezza nel lavoro non può essere in prima pagina solo a fronte di incidenti mortali, tanto più a Torino, dove ancora viva è la memoria della strage della Thyssen". 

"Occorre fare in fretta per creare le condizioni effettive di un cambio di passo, possibile solo a due condizioni: maggior formazione per lavoratori e datori di lavoro e, appunto, più controlli che rompano quel senso di impunità che ancora caratterizza molti settori lavorativi anche a Torino".

Massimo Demarzi

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