Beinasco sta per voltare pagina. Dopo essere stata per lungo tempo città guidata dal centrosinistra, la realtà alle porte di Torino si appresta a cambiare sindaco, con il ballottaggio del 17-18 ottobre che vedrà una sfida inedita tra il candidato del M5S e delle liste civiche, Dino Lombardi, accreditato del 38% circa delle preferenze, che se la vedrà con il giovane Daniel Cannati, espressione del centrodestra unito, attestato attorno al 36% dei voti.
Grande sconfitto il centrosinistra, con Emanuela Semperboni che va di poco oltre il 20% delle preferenze, lontanissima dagli altri due candidati maggiori. A Beinasco, dopo il doppio mandato di Maurizio Piazza, la breve parentesi di Antonella Gualchi, messa presto in minoranza e sfiduciata dal Pd, con conseguente commissariamento della città, ha fatto precipitare i consensi nei confronti di quella maggioranza che per lunghissimo tempo aveva guidato la città. Solo Andrea Giuliana, con le liste green Europa Verde, Passione Beinasco e Cambiamo Beinasco, ha raccolto meno consensi.
A Carmagnola, invece, si sta andando verso il bis della sindaca uscente, Ivana Gaveglio, ricandidata dal centrodestra, accreditata di oltre il 63% delle preferenze, quando si sono scrutinate circa un quarto delle sezioni. Il vantaggio sull'ex primo cittadino Angelo Elia, candidato del centrosinistra appoggiato anche dal M5S, che non va oltre il 31%, è una tendenza molto chiara: i cittadini hanno deciso di dare continuità all'Amministrazione in carica (rafforzata dalla scelta civica di Carmagnola Bellissima), a danno dell'alleanza 'giallorossa' che a Torino e in altre realtà della provincia non si è riusciti a costruire. Staccatissimo Roberto Frappampina, espressione di alcune liste civiche locali, che si ferma al di sotto del 5%.