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Politica | 12 ottobre 2021, 15:57

Verso il ballottaggio a Torino, l’appello del Popolo della Famiglia: “I cittadini vadano a votare Damilano” [VIDEO]

Da Marko Rus a Sandra Mortarotti, passando per Maria Salvati e Simone Spedicato, i candidati del Popolo della Famiglia scendono in campo per il secondo turno elettorale

popolo della famiglia

Il Popolo della Famiglia torna in campo per Paolo Damilano. A pochi giorni dal ballottaggio che decreterà chi tra il candidato del centrodestra e Stefano Lo Russo diventerà sindaco di Torino, il partito fondato da Mario Adinolfi invita i cittadini a recarsi alle urne per “decidere il proprio futuro”.

L’appello arriva da quattro candidati del Popolo della Famiglia, d’età differenti, con storie diverse tra loro: Sandra Mortarotti, Maria Salvati, Marko Rus e Simone Spedicato. Tutti quanti sono concordi nel pensare che Torino abbia bisogno di un cambiamento, di voltare pagina: di tornare alle urne, dopo il forte astensionismo del primo turno, e votare Paolo Damilano.

Bisogna cambiare qualcosa, abbiamo avuto per 20 anni la sinistra e il M5s. Votare è importante, bisogna cambiare: votare Damilano vuol dire votare il futuro. E’ un imprenditore partito da zero, ha cominciato dal basso ed è arrivato fino a qui” spiega Sandra Mortarotti.

Chi si rivede nei valori del Popolo della Famiglia è Maria Salvati: "La famiglia per me è tutto. Torino è la mia città, il mio futuro. Ritengo che Damilano abbia dato un grande segno di umanità, è un uomo che si è fatto da solo: la famiglia gli ha tramandato valori e tradizioni, è partito consegnando l’acqua minerale. La sua professionalità, insieme ai valori, possono portare in alto Torino”. Salvati invita poi i torinesi a non astenersi, a esprimere una preferenza: “E' importante votare, ne va del futuro di tutti. Tutti dobbiamo votare, è un diritto ma un dovere. La cattiva politica è fatta dai cittadini che non votano: l’astensionismo regala il potere a chi fino a oggi ha amministrato malissimo”.

Tra le figure storiche del Popolo della Famiglia vi è poi Marko Rus, che si allinea nel chiedere ai torinesi uno sforzo: quello di tornare a votare; “L’astensionismo è troppo elevato. Votare è importante per l’economia della città, per la vita della famiglia della città”.  “Perché Damilano? Ho letto la sua biografia, il suo piano di lavoro. E’ un imprenditore, non un politico, e mette come primo obiettivo la strategia del bene comune” prosegue Rus.  

Il candidato del PdF si scaglia poi contro la sinistra e il M5s: “La sinistra negli ultimi 15 anni ha dimostrato mediocrità, sbagliando scelte: ha privilegiato minoranze Lgbt, finanziandole. La sinistra prende i voti tra la borghesia di Torino, perché la privilegia: Torino deve pensare ai bisognosi. Dal punto di vista etico privilegia la morte, raccogliendo firme per il suicidio assistito e per la cannabis libera”.

Giovane, padre di due figli, entrato nel PdF perché ne condivide i valori, Simone Spedicato spiega perché per lui il 17-18 ottobre bisogna andare a votare: “Per dare un futuro alla città. Non possiamo permettere che l’assenteismo faccia governare un sindaco eletto da una minoranza. Bisogna dare un segnale forte di cambiamento”.  “Ho fatto un’esperienza all’estero, ho sentito l’esigenza di andare fuori dalla mia città. Sarebbe bello che Torino potesse proporre qualcosa di adatto alle nuove generazioni” conclude Spedicato.


 

 

 

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