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Attualità | 12 ottobre 2021, 18:00

Solidarietà agli afghani: Settimo consegna 17 mila pezzi alle persone bisognose

Al momento è anche in corso una racconta di generi di prima necessità per la crisi di Haiti

Alcuni dei pacchi donati agli afghani

Alcuni dei pacchi donati agli afghani

Quasi 17mila pezzi distribuiti. Questo il dato principale del resoconto della raccolta benefica avviata da Fondazione comunità solidale onlus  e Casa Dei Popoli Settimo in collaborazione con il Comune di Settimo Torinese a fine agosto per i rifugiati afghani. 

Subito dopo la notizia dell'arrivo dei profughi al Centro Fenoglio, su impulso di molti cittadini desiderosi di aiutare i rifugiati, è scattata la raccolta di solidarietà. Fondazione Comunità Solidale, in collaborazione con Casa dei Popoli e Croce Rossa, si è messa a disposizione per raccogliere beni di prima necessità (pannolini, omogeneizzati, salviette e altro).

La risposta dei settimesi (e non solo) è stata da subito ben al di sopra delle aspettative e il materiale donato ha presto superato le immediate necessità dei profughi giunti a Settimo. Per questo, Fondazione Comunità Solidale ha immediatamente preso i contatti con la Prefettura e la Protezione Civile regionale distribuendo il materiale nei vari centri di accoglienza del Piemonte e non solo. 

"Il materiale raccolto è moltissimo, per cui abbiamo deciso di metterlo a disposizione del maggior numero possibile di persone che si trovino in stato di necessità – interviene Tiziana Tiziano, presidente di Fondazione Comunità Solidale – La scelta nasce da due esigenze: la prima è di impedire il deterioramento di articoli che hanno una scadenza, la seconda è evitare di vanificare la grande generosità dimostrata dai settimesi. Per questo, come prima cosa abbiamo deciso di consegnare i pacchi a tutti i progetti che hanno coinvolto rifugiati afghani che li abbiano richiesti. Dopodiché abbiamo deciso di destinarli anche ad altre emergenze, per esempio alle persone in difficoltà residenti sul nostro paese, italiani e non. Parte del materiale, in special modo quello deperibile, è stato mandato ad Haiti, dove un terremoto e il successivo passaggio dell'uragano Grace hanno causato una crisi umanitaria con 2200 morti e 13.000 feriti"

Il materiale non è stato assegnato a privati cittadini, ma è sempre stato distribuito ad associazioni ed  enti del terzo settore che seguono persone in difficoltà. 

Ecco alcuni numeri: alle famiglie afghane, italiane e straniere residenti in Italia sono stati distribuiti 2883 capi di abbigliamento, 297 confezioni di latte in polvere, 335 confezioni di pannolini, 2232 prodotti per l'igiene personale, 2676 omogeneizzati, 441 confezioni di biscotti, 155 fra borsoni, zaini e valigie, 147 pastine e farine per bambini, 82 giocattoli, 56 passeggini. Ad Haiti sono state spedite 500 confezioni di latte in polvere, 500 confezioni di pannolini,  1400 fra prodotti per l'igiene, 5000 omogeneizzati, 30 passeggini. In totale sono stati distribuiti quasi 17mila pezzi.

"Abbiamo ancora molto materiale, gran parte del quale non si deteriora, per cui abbiamo più tempo per distribuire – prosegue Michele Pizzino, direttore di Casa dei Popoli – Continueremo a destinarlo a persone in difficoltà, nello spirito solidale che ha distinto le persone che hanno donato. Abbiamo già preso contatti con varie associazioni ed enti dei territori limitrofi per capire se possiamo sostenere i bisogni sociali locali. La stessa cosa abbiamo fatto con gli ospedali pediatrici e le associazioni che vi operano, e siamo pronti a fare il possibile per soddisfare le loro necessità".

Parallelamente allo smistamento del materiale consegnato ad agosto, in questi giorni è in corso una raccolta specifica in favore di Haiti, dove a causa della crisi umanitaria in corso innescata dal terremoto c'è forte necessità dei seguenti articoli scatolame, passata di pomodoro, pasta, riso, olio, kit di medicazione (antinfiammatori).

Chi avesse piacere di contribuire, può farlo sabato 16 ottobre dalle ore 9 alle 12:30 e dalle 14 alle 18 portando il materiale presso il salone parrocchiale della parrocchia San Vincenzo De Paoli, via Milano 59. A causa delle difficoltà di trasporto, si richiede di limitare la consegna al materiale indicato.

Il materiale verrà raccolto e inviato ad Haiti dall'associazione Haititalia, che ha raccolto l'appello lanciato dai Padri Camilliani. I Camilliani da tempo operano sull'isola caraibica e hanno la possibilità di destinare gli aiuti dove c'è più bisogno.

redazione

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